“Apertura per fine agosto 2022”, il cantiere sulla Rosolini-Pachino tra disagi, proroghe e lamentele

“Apertura per fine agosto 2022”, il cantiere sulla Rosolini-Pachino tra disagi, proroghe e lamentele

Sarà un’estate di disagi per gli automobilisti in transito sulla provinciale “Rosolini-Pachino”, strada attualmente chiusa dal chilometro 0+820 al chilometro 1+640, per permettere l’esecuzione della prima fase dei lavori di ammodernamento della rete idraulica e manutenzione straordinaria dell’asfalto che riguarderà anche altri spezzoni della strada provinciale “26”.

La S.P. 26 “Rosolini-Pachino”, infatti, è stata inserita nella programmazione interventi della viabilità, finanziati con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 ‘Patto per il Sud’, con un finanziamento di 4 milioni 105 mila euro.

I lavori sono iniziati il 27 dicembre 2021 e dovranno concludersi nella sua interezza nell’aprile del 2023, eseguiti dalla ditta ECC di Priolo, che si è aggiudicata l’appalto.

La prima fase dei lavori sta riguardando il tratto di 800 metri attualmente chiuso al transito veicolare, lavori che in un primo momento sembrava potessero concludersi entro il 14 aprile 2022 così come prevedeva l’ordinanza di chiusura al traffico emanata dalla Provincia. Una ordinanza che è stata però prorogata al 31 luglio 2022 e, come informa il direttore tecnico della ditta che sta eseguendo i lavori, Glauco Magnano, subirà una ulteriore proroga al 30 settembre 2022.

“Abbiamo avuto dei problemi a causa di alcune anomalie che hanno rallentato i lavori -afferma Magnano-. Così come abbiamo trovato problemi nel reperimento di alcuni materiali. Auspichiamo di ultimare i lavori in questo tratto di strada di 800 metri entro la fine di agosto 2022. Ricordo che non si tratta di lavori di semplice riasfaltatura, ma si sta intervenendo in maniera massiccia per realizzare l’ammodernamento della rete idraulica in una strada teatro in passato di allagamenti di una certa entità”.

I lavori in questa prima fase prevedono anche la realizzazione di una rotatoria nell’incrocio con la strada secondaria verso Ispica da una parte, e contrada Tagliati dall’altra. Per far fronte ai disagi soprattutto dei residenti, durante le ore serali, il tratto di strada si presentava semi-aperto, un passaggio che però ha creato diverse problematiche tant’è che oggi si è deciso di chiudere la strada con dei grossi blocchi di cemento.

“Purtroppo le persone hanno dimostrato la loro inciviltà -dice Magnano-. Abbiamo trovato spazzatura e siamo stati oggetto di numerosi furti tra tabelle segnaletiche e dispositivi di illuminazione delle stesse tabelle soprattutto nell’ultimo periodo in cui il cantiere è stato momentaneamente sospeso a causa della positività al Covid di molti operai. Per la sicurezza abbiamo quindi deciso di chiudere con dei blocchi la strada per evitare ulteriori problemi”.

A gravare sulla decisione di chiusura con dei blocchi di calcestruzzo sarebbe stato anche un video pubblicato sui social da parte di un gruppo di rosolinesi che evidenziava la pericolosità del transito veicolare all’interno del cantiere.

Nei prossimi giorni, comunque, è prevista una accelerazione dei lavori. “Degli attuali 8 operai, la prossima settimana saremo in 16 -aggiunge Magnano-. Sicuramente queste opere dovranno essere pronte per settembre quando il rischio di violente piogge è molto elevato”.

Ultimato questo intervento i lavori si sposteranno verso Rosolini, partendo dalla rampa del cavalcaferrovia (davanti al rifornimento Demetra) e passando davanti lo svincolo autostradale.

“Per eseguire questi altri lavori -conclude Magnano-, cercheremo di non chiudere la strada ma di effettuare gli interventi lavorando in una carreggiata per volta a senso alternato. I lavori riguarderanno anche 200 metri del tratto di strada che costeggia la ditta “Pietro Giallongo”, nella SP 56 Bimmisca-Agliastro in direzione Ispica. Abbiamo inoltre ultimato la posa dell’asfalto per circa due chilometri nel tratto finale di strada vicino Pachino. Chiediamo ai cittadini un po’ di pazienza per i disagi causati ma possono stare sicuri che stiamo svolgendo i lavori a regola d’arte e il tratto di strada sarà messo in totale sicurezza”.

Lavori che quindi dovrebbero concludersi entro il 14 aprile del 2023, con la riqualificazione della “Rosolini-Pachino” dal calvalcaferrovia per 2 chilometri verso Pachino e l’ammodernamento dell’impianto di mitigazione del rischio idrogeologico.

Ma se da una parte i lavori renderanno sicuro un tratto di strada pericoloso, dall’altra la tempistica nella realizzazione dei lavori sta portando ad un certo malcontento di residenti di contrada Casale che stanno subendo i danni maggiori per la chiusura.

“Percorriamo la strada alternativa 4 volte al giorno per recarci a lavoro e tornare nella pausa pranzo -dice Giuseppe Di Mari a nome degli abitanti di contrada Casale-. Capiamo le esigenze della ditta, ma il danno economico che sta arrecando a tutti noi cittadini non è indifferente. Per non parlare della sicurezza: se qualcuno dovesse sentirsi poco bene, l’ambulanza dovrebbe perdere minuti preziosi per raggiungere la nostra contrada, transitando tra l’altro in una strada alternativa malridotta e piena di buche. È ormai più di sei mesi che abbiamo atteso con pazienza la riapertura della Rosolini-Pachino, ma tra proroghe e controproroghe ormai siamo veramente al limite della sopportazione. Spero che la ditta capisca le nostre difficoltà e ci venga incontro”.

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