Approvato il conto consuntivo, ma in consiglio non si lavora sereni

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“Siamo in aula per votare il conto consuntivo e sbloccare le somme necessarie per pagare gli stipendi ai comunali, perché i soli 7 consiglieri di questa maggioranza non avrebbero avuto i numeri per poterlo votare neanche in seconda convocazione”.
Hanno rimarcato più volte “il senso di responsabilità” i nove consiglieri presenti ieri sera in aula ormai in contrasto aperto contro l’amministrazione Calvo. Un consuntivo che ha ottenuto il parere favorevole del revisori dei conti e del ragioniere capo del Comune di Rosolini, Carmelo Lorefice, e alla fine è stato votato all’unanimità dei presenti (mancavano i due consiglieri del Pd Piergiorgio Gerratana e Salvo Di Grande, ed i consiglieri Antonio Misseri e Salvo Giummarra). Adesso sarà possibile, tra l’altro, sbloccare ben 900 mila euro che serviranno per pagare gli stipendi arretrati. A “ringraziare” i consiglieri presenti è stato il consigliere Giovanni Spadola: “I problemi politici non possono contrapporsi ai problemi della città. Ringrazio tutti per la vostra presenza e per aver votato questo atto. Voglio chiarire che il nostro non è un appoggio esterno a questa amministrazione e presento indicheremo il nominativo del nuovo assessore in sostituzione di Michele Floriddia dimessosi per motivi personali”.
Non sono mancati momenti di tensione in aula e dopo la votazione del conto consuntivo i consiglieri di opposizione uscivano dall’aula perché a loro dire erano stati “offesi da alcuni sfottò”, facendo mancare il numero legale con la seduta che veniva rinviata di un’ora. Al rientro, però, non si raggiungeva il numero legale con soli 9 consiglieri presenti tra gli scranni (Maria Concetta Iemmolo, Giorgio Spadaro, Rosario Giallongo, Andrea Candiano, Giovanni Spadola, Elena Armenia, Tina Cicciarella, Franco Arangio e Adriano Giannì) e due consiglieri (Saro Cavallo e Concetta Calvo) rimasti seduti tra il pubblico. La seduta è stata rinviata a stasera. All’ordine del giorno l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio.
La mancanza di serenità politica in aula è evidente. Lo scontro è aperto e il dialogo si ottiene solo con sorrisi a denti stretti. E gli argomenti all’ordine del giorno ristagnano tra rinvii di sedute e inutili litigi.
I numeri del conto consuntivo sono stati snocciolati dal ragioniere capo Carmelo Lorefice. Ben 5.800.000 sono le somme necessarie per il pagamento degli stipendi annuali ai dipendenti comunali mentre sui mutui il Comune paga 900 mila euro di interessi l’anno, così come per la scopertura di cassa il Comune deve versare ben 250 mila euro l’anno di interessi. Mentre i residui attivi ammontano a ben 20 milioni di euro.
Lorefice ha “invitato” ancora una volta l’amministrazione a continuare a “monitorare il territorio e potenziare il servizio delle entrate per eliminare le sacche di evasione che sono rilevanti. Solo allargando la base imponibile si possono abbassare i tributi”.

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