“Aziende…facciamoci sentire”: lunedì incontro CNA con i candidati a Sindaco

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Lunedì 21 maggio alle 19, presso l’Auditorium Attilio Del Buono, si terrà il tanto atteso confronto tra i quattro candidati alla carica di sindaco delle prossime elezioni amministrative. L’evento è promosso dalla “Confederazione Nazionale Artigianato” che invita tutte le imprese a partecipare per determinare una scelta consapevole e affermare il grande valore di tutte le aziende presenti sul territorio.

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Come di consueto – dichiarano dalla sede territoriale di Cna Rosolini, il presidente comunale Pippo Cicero, il coordinatore cittadino Alessandro Gibilisco ed i componenti provinciali Alessandro Celeste e Pietro Speranza – la nostra associazione guarda alle scadenze elettorali dal punto di vista degli artigiani e dei piccoli e medi imprenditori del territorio, la vera ossatura dell’intero sistema economico e per questo interessati in prima persona alle scelte programmatiche dei diversi candidati, in grado di avere ripercussioni dirette sulle imprese e quindi sui cittadini”.

E allora, aziende…facciamoci sentire!

Riportiamo di seguito il testo integrale del “Patto di Comunità” per le amministrative del 2018 redatto dalla sede territoriale CNA di Rosolini:

“Le difficoltà evidenti con cui si sono confrontate le imprese del territorio ci consegnano una esigenza chiara ed inoppugnabile, l’identificazione di un percorso unitario di sviluppo che determini un autentico patto di comunità. Un accordo in grado di mettere insieme le forze sociali, economiche ed istituzionali della città condividendo un’idea di futuro che tenga insieme pezzi di economia che hanno dato tanto nel passato e che oggi vivono uno dei momenti più drammatici della loro storia con altri comparti che oggi riescono a crescere e dare occupazione e determinare sviluppo. Nel solo anno 2017 a Rosolini sono nate 125 nuove imprese a fronte di 90 che hanno chiuso i battenti con un saldo positivo di 35 unità. In questo contesto il commercio e l’edilizia sono quelle più colpite dalle cessazioni mentre l’agricoltura mantiene le proprie realtà ed il manifatturiero riesce con difficoltà a sopravvivere, vanno avanti i settori connessi al turismo e ai servizi correlati oltre all’ICT. Una campagna elettorale di questo territorio non può prescindere da una visione di futuro di Rosolini ricucendo pezzi di economia duramente colpiti da oltre 10 anni di crisi. Occorre esprimere con chiarezza le priorità ed i percorsi di sviluppo della comunità partendo dalle scelte che possono sostenere quei settori produttivi in grado di rilanciare il paese ed arrestare una inevitabile desertificazione sociale che interessa, oggi più che mai, le aree interne.Non è più tempo di pensare a prospettive specifiche per agricoltura, artigianato, commercio, servizi e turismo. È il momento di fare fronte comune con la consapevolezza che Rosolini ha tutte le caratteristiche per rispondere con forza ad una fortissima richiesta di un mercato ormai globale ed interessato a Bellezza, Qualità ed Accoglienza. Si tratta di elementi che vedono coinvolte, in un percorso condiviso, aziende agricole, zootecniche,di trasformazione con l’artigianato ed il commercio passando dalla ristorazione e dal turismo fino ai servizi. Rosolini entra a pieno titolo tra quei territori in grado di rispondere al mercato agroalimentare sempre più interessato a produzioni di qualità, non su larga scala e fondate sul rispetto delle tipicità e delle biodiversità, produzioni che fanno della tradizione un punto di forza e non un limite. Questo principio DEVE essere un punto di partenza tanto nella produzione cerealicola quanto in quella zootecnica e va dato impulso alle esperienze di aggregazione e di valorizzazione della qualità recentemente avviate ad esempio nel settore zootecnico. Abbiamo ottime aziende che soffrono tuttavia il peso di mercati globali e lo schiacciamento commerciale della grande distribuzione, per questo motivo l’unico modo possibile per contrastare questi fenomeni a livello locale è mettere insieme le imprese puntando a prodotti sempre più di qualità intercettando mercati diversi e non generalisti. Lo stesso dibattito riguarda altri settori come quello agroalimentare della trasformazione ma anche della ristorazione, della pasticceria e dell’artigianato. È il momento di ricondurre le scelte delle singole aziende a logiche nuove, profondamente incentrate nella definizione di una offerta comune di territorio per allinearsi a quella richiesta(mondiale)di integrazione tra il bello ed il buono, tra una esperienza di cultura e fruizione del patrimonio culturale, ambientale ed architettonico con l’offerta eno-gastronomica e dell’artigianato. Un processo che tende a valorizzare inevitabilmente anche i servizi.

Occorre allora puntare ad un prodotto unico della città promuovendolo in ogni sede valida anche in sinergia con altre comunità come è stato fatto in occasione delle fiere del turismo negli ultimi mesi e con l’obiettivo di raggiungere flussi di persone interessate a vivere la realtà del nostro territorio perché è una esperienza di altissima qualità agevolata da una cultura dell’accoglienza che abbiamo nel DNA ma che va alimentata con formazione e qualificazione degli operatori. Nessuno pensi di tirarsi indietro da questo patto sociale, una comunità si sostiene e si rilancia se reagisce compatta mettendo al centro le proprie prerogative e le proprie eccellenze, rinunciando agli sterili protagonismi e contrapposizioni in ragione di una FORTE AZIONE CONDIVISA. Nella nostra visione di Rosolini immaginiamo alcune azioni necessarie per cominciare questo percorso:

1.Dare forte attenzione al decoro del paese, non rinunciando ad azioni di controllo su tutti i siti di maggiore afflusso senza rinunciare all’intero territorio. Un paese ordinato e che dona attenzione anche ai particolari estetici di presentazione rappresenta un forte spirito di accoglienza. L’accoglienza si lega a delle scelte sui siti e luoghi da valorizzare ed anche a materiali informativi delle bellezze e tipicità del territorio con mappe di facile fruizione e WebApp geo-referenziate per agevolare i turisti; Va da sé che il decoro urbano va garantito anche con una corretta organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, del CCR anche in ragione di motivazioni di bilancio evidenti (riduzione del costo di conferimento);

2.In agricoltura è necessario puntare ad una alta qualità delle produzioni lavorando unitariamente agli operatori per svincolarle dai rapporti commerciali ordinari (alternativa alla GDO o favorire processi evolutivi dei rapporti con gli stessi).

3.Continuare nella valorizzazione delle aree di insediamento produttivo adattandole alle nuove esigenze di mercato perché, nonostante tutto, possono risultare attrattive per investimenti anche di aziende esterne e questi andrebbero accompagnati anche con delle agevolazioni così come accade in altri territori della provincia;

4.Vanno valorizzate, in termini di evoluzione delle figure professionali in uscita, le relazioni con gli Istituti Professionali in un rinnovato rapporto tra scuola ed azienda quale fattore primario di crescita dei futuri lavoratori e imprenditori. A tal proposito sarebbe praticabile sulla scorta di esperienze virtuose di altri comuni la possibilità di far gestire la mensa comunale dall’istituto alberghiero.

5.Dare massima attenzione alla gestione tributaria dell’ente partendo dalla ri-verifica dei costi e intervenendo in maniera forte su alcune voci di bilancio che permetterebbero di ridurre la pressione fiscale (es. raccolta differenziata per eliminare TARI a imprese che già pagano per smaltire i propri rifiuti speciali).;

6.Includere nell’offerta territoriale i commercianti e gli esercizi di vicinato coordinando anche con loro le scelte di marketing territoriale per renderli partecipi di processi di vantaggio per gli avventori della città immaginando sinergie commerciali con gli operatori della ristorazione e stimolare uno shopping integrato con relative promozioni, inserendo il circuito degli acquisti nella mappatura dell’offerta locale e coordinando le aperture degli esercizi non solo alle manifestazioni ma anche alle abitudini di avventori non locali promuovendo questa offerta proprio nei luoghi di principale accesso degli avventori non locali.

7.Agevolare la creazione di impresa e favorire l’avanzamento tecnologico delle imprese con agevolazioni per gli startup e collaborazioni che consentano logiche evolutive per il tessuto imprenditoriale.

8.Mettere in campo al più presto il Piano Particolareggiato del Centro Storico. Va chiarito che l’ambiente, il territorio, il mercato e la situazione economico finanziaria delle famiglie (non solo del nostro territorio ma dell’intera nazione) chiedono una drastica inversione di tendenza sulla forte riduzione nel consumo di suolo e la riconversione, riqualificazione dei fabbricati esistenti. In questo contesto vanno valorizzate le azioni di ristrutturazione ed ancor più quelle connesse ad un miglioramento energetico e sismico coniugando le opportunità del piano con quelle previste da eco bonus e sisma bonus attraverso una corretta informazione e la messa a disposizione di assistenza tecnica con i professionisti del territorio e operatori economici del settore. Questo permetterebbe di ridare forza ad un settore da sempre trainante, quello dell’edilizia che comprende un indotto enorme e che vive allo stremo dopo anni di crisi difficilissima

9.Favorire modelli integrati di controllo del territorio, interagire con la prefettura per dei sistemi di videosorveglianza presso i principali accessi del paese a beneficio dell’intera area sud, soluzione già segnalata al Prefetto mesi fa dall’Associazione, al contempo sensibilizzare le imprese dotate di impianti autonomi e compatibili nel la messa in rete per aumentare i punti di controllo senza enormi investimenti per impianti capillari, trasformazione della stazione dei carabinieri in tenenza dei carabinieri

CNA Siracusa- Sede Territoriale di Rosolini

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