Cade dall’impalcatura di un cantiere. Muratore muore dopo un mese

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Immagine indicativa di repertorio
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Ha lottato per circa un mese tra la vita e la morte, ma venerdì 5 luglio il suo cuore ha cessato di battere.

Salvatore Malgozzi, 50 anni, è deceduto all’Ospedale Cannizzaro di Catania, dove era stato ricoverato poco più di un mese fa a seguito di un incidente sul lavoro.

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L’uomo, muratore, lavorava per conto di un’impresa edile rosolinese: il giorno dell’infortunio è precipitato da un’impalcatura di diversi metri nel cantiere in cui stava operando. L’impatto è stato così violento da provocargli lesioni tali da essere trasportato d’urgenza al reparto di rianimazione dell’ospedale di Catania.

In condizioni critiche, per tutto questo tempo è stato in coma. Parenti ed amici hanno pregato affinché la sua salute potesse migliorare, ma venerdì, la notizia del suo decesso. Da sempre dedito al lavoro e alla famiglia, lascia la moglie e una figlia di 12 anni.

Sull’episodio sono in corso le indagini di rito ed è stato disposto dalla Procura il sequestro della salma per accertare ed effettuare le misure relative all’accaduto.

Una vicenda questa, tra l’altro vittima di un destino crudele: pochi giorni dopo la sciagura di Malgozzi, a essere colpito da una disgrazia è il suo datore di lavoro, G.S, ovvero l’uomo rimasto ferito lo scorso 9 giugno al Truck Day quando, durante lo svolgimento della gimkana, un tir si è scaraventato sulla folla di spettatori.

I due, per le gravissime lesioni riportate, si sono ritrovati a condividere durante queste settimane i posti della sala rianimazione del Cannizzaro di Catania, con i parenti a vegliare su entrambi nella speranza di un miglioramento: una coincidenza la loro, a cui si stenta davvero a credere.

G.S. è ancora in prognosi riservata. Ai familiari di entrambi la vicinanza di tutta la comunità cittadina. Alla famiglia Malgozzi le più sentite condoglianze da parte della nostra Redazione.

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