CCR, l’ex sindaco Calvo: “Incatasciato si intesta il successo? Gran sfacciataggine”

CCR, l’ex sindaco Calvo: “Incatasciato si intesta il successo? Gran sfacciataggine”

Pubblichiamo una lettera arrivata in redazione dall’ex sindaco Corrado Calvo, dopo le dichiarazioni di Pippo Incatasciato, dettosi soddisfatto “della realizzazione del Ccr, frutto del lavoro della sua amministrazione”. Calvo esordisce: “Gran sfacciataggine”. Il testo:

Egregio direttore,

leggo basito le farneticanti dichiarazioni dell’ex Sindaco sfiduciato di questa città in merito alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta – CCR- laddove tenta, maldestramente, di far credere all’opinione pubblica che l’opera sia frutto del suo lavoro!

Una sfacciataggine senza confini che mi fa pensare alla reale inadeguatezza di questo soggetto alla guida di una città come la nostra che, certamente, avrebbe meritato di meglio.

L’unico Sindaco eletto e sottoposto all’onta di una sfiducia dopo appena due anni e mezzo dal suo insediamento.  Queste dichiarazioni sul centro comunale di raccolta, prive di senso e di fondamento confermano sul piano politico, l’opportunità del suo allontanamento dalla guida della nostra città per manifesta incapacità politica e amministrativa.

Anziché rivendicare la primogenitura di quest’opera, la capacità di realizzarlo, dovrebbe avere il buon gusto di tacere, a motivo del fatto che il centro comunale di raccolta avrebbe dovuto aprirlo immediatamente dopo il suo insediamento, provvedendo ad espletare quelle quisquiglie di contorno che necessitavano. Tre lunghi anni per due quisquiglie!!!!

Tuttavia, mi preme ricordare a qualche smemorato di Collegno, che il Centro Comunale di Raccolta nasce da una richiesta di finanziamento presentata alla Regione Sicilia per il tramite della Società d’Ambito di Siracusa, da parte del Sindaco Nino Savarino.

L’amministrazione regionale aveva avviato l’aggiornamento del Piano d’Azione Obiettivi di Servizio del QSN 2007-2013 e relativamente all’Obiettivo di Servizio Rifiuti Urbani individuò, come proposta di allocazione delle risorse premiali intermedie e residue da sottoporre al MISE – DPS, un elenco di progetti relativi all’ampliamento o alla realizzazione dei Centri Comunali di Raccolta.

Nel suddetto elenco, rientrarono i progetti a suo tempo presentati dalle Società d’Ambito.

La legge regionale n.9 dell’8 Aprile 2010, che ha ridefinito il nuovo assetto del sistema di gestione regionale dei rifiuti, a far data dal 1° ottobre 2013 ha posto in liquidazione le Società e i Consorzi d’Ambito ed ha previsto la nuova istituzione delle “Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti” (SSR), cui sono state affidate le funzioni di gestione integrata dei rifiuti.

Alla luce di ciò, stante il notevole lasso di tempo trascorso tra la presentazione dei progetti in argomento, l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica Utilità, chiese ai Sindaci dei Comuni che avevano fatto richiesta di finanziamento, di comunicare entro il termine perentorio di 5 giorni il “permanere dell’interesse a realizzare i progetti” ricadenti nel proprio territorio, al fine di mantenere gli stessi progetti tra quelli ammissibili a finanziamento a valere sulle risorse premiali FSC-ODS (Delibera del CIPE 79/2012) in relazione alle dotazioni finanziarie che sarebbero state messe a disposizione del Dipartimento.

Orbene, il Sindaco protempore del Comune di Rosolini, ing. Corrado Calvo sottoscritto, confermò all’Assessorato Regionale dell’Energia, il proprio interesse a realizzare il Centro Comunale di Raccolta – CCR- a Rosolini. (Allego nota per eventuale smemorato di Collegno).

Da questo momento in poi, tutta la problematica legata al finanziamento e all’ottenimento del relativo decreto di finanziamento per l’importo di € 739.500,00 è stata seguita, coltivata, nutrita, protetta da innumerevoli insidie, tutte protese a distrarre i fondi verso altri centri, verso altri punti di interesse, dall’Amministrazione comunale che mi sono onorato di presiedere, e avendo avuto cura di andare a ritirare personalmente il decreto presso l’Assessorato dell’Energia, dopo aver atteso che il dirigente generale lo firmasse e il funzionario lo registrasse e protocollasse.

Con l’amministrazione presieduta da Corrado Calvo si ottenne il decreto di finanziamento, si procedette, grazie all’encomiabile impegno profuso dal dirigente del settore di Protezione Civile Geom. Pippo Vindigni e dei suoi collaboratori, dell’ing. Corrado Mingo, capo dell’ufficio tecnico, ad esperire la gara d’appalto, ad aggiudicarla all’impresa esecutrice dei lavori e al successivo inizio dei lavori.

Al termine della nostra consiliatura, abbiamo lasciato l’opera completa, in attesa dell’apertura. Da quel momento, con l’avvento dell’amministrazione guidata dall’ex Sindaco sfiduciato dai cittadini per il tramite della rappresentanza consiliare, tutto si blocca e passano tre anni con il Centro Comunale di Raccolta chiuso e inutilizzabile e, solo grazie all’intervento dell’attuale Commissario Straordinario del Comune, si perviene alla definitiva apertura.

Anziché tentare, maldestramente, di avocare a sè riconoscimenti e meriti di cui fregiarsi, occorrerebbe tacere! Tacere! Tacere! Semmai i cittadini avrebbero tutto il diritto di rivendicare un risarcimento danni nei confronti dell’ex sindaco sfiduciato dagli stessi per il tramite della rappresentanza consiliare, per non aver potuto utilizzare l’opera, che per tre anni circa, è rimasta chiusa, con grave nocumento per le casse comunali e per la mancata possibilità per i cittadini di poter conferire materiali e vedersi compensare con premialità, il canone sulla tassa dei rifiuti.

Ometto di citare il numero di protocollo e la data di rilascio del decreto di finanziamento, in modo da dare la possibilità a qualche smemorato di Collegno di andare a ricercarlo presso l’ufficio di segreteria del Comune di Rosolini, per rendersi conto che quell’opera nasce, cresce, si sviluppa e matura grazie alla capacità e alla competenza di uomini e donne che nulla ha a che fare con l’amministrazione guidata dall’ex sindaco sfiduciato dai cittadini per il tramite della rappresentanza consiliare e le cui dichiarazioni sembrano, a ragione, collocarlo fuori dalla realtà dei fatti.

     Ing. Corrado Calvo

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