Cumuli di rifiuti, il sindacato diffida ditta e amministrazione

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cumuli di rifiuti in via Immacolata
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Dopo lo sciopero di ieri mattina in cui lamentava il ritardo degli stipendi del mese di maggio, la F.I.L.A.S (Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Servizi), durante la medesima giornata, ha protocollato una nota indirizzata alla ditta IGM Rifiuti Industriali, al Sindaco di Rosolini, all’Assesorato Igiene Ambientale e al Comune di Rosolini in cui diffida Amministrazione e ditta appaltatrice.

Le ragioni, come si legge nel documento, riguarderebbero, sia per l’inadeguatezza dei mezzi in dotazione ai lavoratori, sia per la inefficienza organizzativa, il verificarsi di episodi quasi giornalieri di abbandono di rifiuti, provenienti dalla raccolta porta a porta, per lo più vetro, tra le strade della città.

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Poiché “detta situazione comporta la pericolosità oggettiva di tale rifiuto, che giace in mini-discariche incustodite, con esposizione a rischio di chiunque dei cittadini si trovi a transitare, ignari della pericolosità che quest’ultimo comporta, come ad esempio lesioni da taglio anche profonde”, il sindacato ha notificato al Sindaco “l’obbligo e la responsabilità solidale, di impedire qualunque forma di abbandono incontrollato dei rifiuti nella pubblica via” nel rispetto dell’art. 192 Codice dell’ambiente, (D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152) secondo cui:

  1. L’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati.
  2. Vietata altresì l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee.
  3. Chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.
  4. Qualora la responsabilità del fatto illecito sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di persona giuridica ai sensi e per gli effetti del comma 3, sono tenuti in solido la persona giuridica ed i soggetti che siano subentrati nei diritti della persona stessa, secondo le previsioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni.

Sciopero, diffida, abbandono selvaggio dei rifiuti: sembra sempre più precaria la situazione in materia rifiuti e ambiente. Quale sarà il futuro della città? Una cosa è certa: (non ne facciamo di tutta l’erba un fascio, è chiaro), la soluzione dipende in primis dai cittadini e da quel senso civico che negli ultimi tempi stenta a decollare.

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