Di Rosolini: “E questa la chiamano raccolta differenziata, oggi mischiato tutto”

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“A Rosolini siamo arrivati al paradosso. Non abbiamo un centesimo nelle casse e continuiamo ad indebitarci per conferire la spazzatura in discarica che ci costa 130 euro a tonnellate: L’assessore all’Ecologia, Franco Arangio, prenda atto di questo fallimento e faccia un passo indietro, prendendo le dovute decisioni”.

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Ad affermarlo è il consigliere di opposizione, Tino Di Rosolini, deciso a portare avanti questa battaglia insieme a tutti i consiglieri che non condividono la politica di questa amministrazione.

Tino Di Rosolini

“Ieri a Rosolini doveva essere raccolta la plastica, ma ciò non è avvenuto. Stamane gli operatori ecologici hanno mischiato tutto, caricando immondizia di ogni genere sui mini autocompattatori. Ho chiesto il perché. Gli addetti al servizio mi hanno parlato di ordini superiori. Così vengono vanificati gli sforzi dei cittadini rosolinesi che sono entrati nell’ottica che la differenziata va fatta per il bene dell’ambiente e per portare benefici alle magre casse comunali, che oggi senza un centesimo non sono in grado di programmare investimenti per le Politiche sociali, oppure risolvere il problema dell’acqua che non arriva in tutti i rioni ed ancora centinaia di abitazioni vengono rifornite con autobotti private. Oltre il danno c’è anche la beffa dei canoni che vengono recapitati agli sconcertati rosolinesi.

Voglio dire all’amico sindaco -prosegue Di Rosolini- di rivedere la formazione del suo governo, perché questa città ha bisogno di esponenti che lavorino per il bene comune e non che già ai primi di luglio si godono il sole ed il mare di ‘Rosolini marittima’. Dico per onestà intellettuale che questa amministrazione era partita bene su uno dei problemi più sensibili come quello della nettezza urbana, ma è durato poco meno di due mesi. Poi è stata la fine di un progetto che prevedeva un risparmio sulla Tari del 50%, grazie ad una differenziata efficiente. Si è invece fatta la marcia del gambero, anzi tutto peggio di prima. In una Rosolini fin troppo sporca, con erbacce dappertutto, si è aggiunta l’emergenza dei nuovi condomini di via Sant’Alessandra che sembrano una discarica a cielo aperto. Sindaco se proprio ci tiene a rimanere incollato alla poltrona -conclude Di Rosolini- dai un colpo di spugna a questo esecutivo incapace di amministrare”.

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