Di Rosolini sulla nomina dell’esperto: “Incatasciato revochi l’incarico per rispetto dei cittadini”

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È il più triste inizio per una legislatura e vorrei spingere il sindaco Pippo Incatasciato a revocare la nomina dell’esperto per rispetto di tutti i cittadini”. Tino Di Rosolini durante la conferenza stampa svoltasi ieri pomeriggio, in Piazza Garibaldi, ha manifestato tutta la sua indignazione per la prima scelta amministrativa del sindaco Pippo Incatasciato.

Incatasciato si propone da sempre come uomo del cambiamento e la prima scelta che fa è la nomina di due esperti a titolo oneroso e gratuito?”

È proprio la nomina del dott. Corrado Latino come esperto del sindaco a titolo oneroso che ha scatenato, come ha affermato lo stesso Di Rosolini, “un’indignazione elevatissima”.

“Invece di essere tutti uomini saggi e pensare come padri di famiglia che bisogna economizzare le modeste risorse che abbiamo, oggi si compie uno scempio nei confronti di tutti i rosolinesi – e ha continuato-  Le condizioni del nostro bilancio sono disastrose e ci aspettavamo tutti l’elezione di un sindaco che avesse a cuore il senso di responsabilità di fronte a un comune che vive un enorme disagio economico. I dipendenti comunali non prendono lo stipendio, i netturbini hanno ricevuto solo ieri il mese di aprile, l’agricoltura è in crisi, i giovani non riescono a trovare lavoro e il sindaco come prima mossa nomina un esperto a titolo oneroso. Questo inizio è devastante perché pone una grande distanza tra il sindaco e l’intera città”.

Secondo Di Rosolini all’esperto Latino è stato affidato un carico di lavoro enorme e alla prima prova di verifica del raggiungimento degli obbiettivi rischierà certamente di essere cacciato. E prosegue individuando i due punti infuocati della questione: “Non c’erano uomini e donne dell’amministrazione che potevano eseguire questo compito? Tutti i sindaci precedenti hanno scelto come Capi di gabinetto dipendenti comunali; questo significa che Incatasciato ha in spregio le finanze del Comune”. Il discorso di Di Rosolini vira poi sul tema di “incompatibilità”:

“Il beneficiario di tale incarico è il marito del consigliere comunale Chindemi. È compatibile un esperto con la moglie al consiglio comunale?”

Insiste, infine, sull’indennità di carica a sindaco che durante la campagna elettorale lo stesso Di Rosolini aveva deciso di azzerare. In campagna elettorale non era pervenuta nessuna risposta da parte degli altri candidati e ora chiede al sindaco in carica: “Cosa hai deciso di fare per l’indennità di carica a sindaco? Io mi ero impegnato ad azzerarla. Vuoi dare una risposta alla città? Certo è che l’esempio dell’esperto è già indicativo dei tuoi umori ma spero che non farai anche questo secondo errore”.

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