Disinnescato ordigno bellico a Rosolini, operazioni condotte anche dal militare Vincenzo Figura

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Vincenzo Figura, del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, mostra il punto in cui è stata fatta brillare la "Brixia".
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È stato disinnescato l’ordigno bellico rinvenuto qualche giorno fa dalla guardia pesca Fipsas Piero Armenia nei terreni adiacenti al laghetto Macrostigma, in contrada Stafenna, proprio al confine tra i Comuni di Rosolini e Noto.

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Armenia era a bordo del suo trattore e stava arando il suo terreno. È stato allertato da uno strano rumore metallico proveniente dalle lame del trattore, accorgendosi subito dopo del residuato bellico. Si tratta di una “Brixia” di 45 millimetri, modello 35, di fabbricazione italiana, bomba da mortaio utilizzata nel secondo conflitto mondiale.

La “Brixia”, residuato bellico ritrovato nelle campagne di contrada Stafenna.

Le operazioni di disinnesco in sicurezza si sono svolte ieri mattina. Sono stati gli specialisti del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo a effettuare la bonifica facendo esplodere la bomba dopo averla accuratamente posizionata in un luogo appartato. Le operazioni di messa in sicurezza sono state supportate anche dalla locale stazione dei Carabinieri che hanno vietato l’accesso nella stradina che porta in contrada Stafenna e all’interno del laghetto “Macrostigma”.

Presente alle operazioni, ironia della sorte, anche un militare rosolinese, Vincenzo Figura, facente parte del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, che ha collaborato attivamente assieme ai “colleghi” Marco Unghieri e Domenico Cane, in tutte le operazioni di brillamento dell’ordigno.

“E’ il nostro compito -ha semplicemente detto Figura-. Certo intervenire per risolvere un problema a Rosolini ha un effetto particolare”.

È il primo residuato bellico del genere ritrovato nella zona.

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