Dissesto in soffitta: i Comuni non falliranno più, riforma in arrivo

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Se il Consiglio Comunale di Rosolini si sta ancora chiedendo quale sia la strada meno dolorosa tra Piano di Riequilibrio e Dissesto Finanziario. Se i vari esponenti politici della città stiano ancora perdendo tempo con l’insistente diatriba tra chi è a sostegno del dissesto e chi non, arriva puntuale una nota scritta dal professionista Salvatore Spadaro che da una risposta chiara a ogni perplessità o dubbio sull’argomento.

Di seguito la lucidissima ed esaustiva spiegazione di Spadaro.

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“Sarà presentato domani al Ministero delle Finanze il disegno di legge sulle procedure di risanamento degli enti locali predisposto dal viceministro Castelli, che  prevede la cancellazione degli istituti del pre-dissesto e del dissesto e fa spazio ad una cabina di regia esterna che accompagnerà gli amministratori  sulla strada della sana e prudente gestione degli enti locali.

Salvatore Spadaro

Sarà la Corte dei Conti ad avere il compito di avviare la procedura di risanamento, a  convocare d’ufficio le professionalità che comporranno specifici tavoli tecnici interdisciplinari e a monitorare l’attuazione del piano. La procedura di rientro in bonis dovrà essere completata entro cinque anni.

La riforma prevede anche un’attività di monitoraggio preventivo. Ai Comuni saranno assegnati annualmente degli indici calcolati sui dati di bilancio e, ove, non in linea con gli indicatori predefiniti, sarà aperta la procedura di accompagnamento nel percorso di riequilibrio e la fornitura di assistenza organizzativa.

La riforma, in questi termini, è da accogliere con favore, poiché potrebbe avere l’effetto di risolvere i problemi strutturali degli enti locali”.

Salvatore Spadaro

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