Dopo la morte dell’ex poliziotto Puglisi, un tentato furto nel suo agrumeto

Dopo la morte dell’ex poliziotto Puglisi, un tentato furto nel suo agrumeto

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Ci giunge in redazione una lettera di denuncia, e riflessione, da parte di Luigi Puglisi, figlio dell’ex poliziotto Corrado Puglisi deceduto improvvisamente giovedì 17 febbraio. 

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“È accaduto che alcuni malfattori – scrive Luigi Puglisi- in un momento delicato per la mia famiglia, impegnata nelle procedure disposte dalla Procura per gli accertamenti sulla morte di mio padre, hanno ritenuto di entrare in azione nella nostra proprietà di Contrada Tagliati, pensando fosse ormai incustodita. Un uomo tagliava il lucchetto di accesso al portone e lo sostituiva con un altro lucchetto, come ad assicurarsi l’esclusivo possesso dei luoghi”.

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La lettera completa di Luigi alla nostra redazione:

Al Corriere Elorino

Sono il figlio dell’agente di Polizia di Stato Corrado Puglisi. Appena una settimana dopo la scomparsa di mio padre si è verificato un fatto increscioso, non tanto per l’accaduto, che purtroppo potrebbe essere cronaca di tutti i giorni, ma per la tempistica, che maggiormente mi ha turbato e indotto a reagire con determinazione e chiedere a gran voce che sia fatta giustizia. È accaduto che alcuni malfattori, da autentici avvoltoi, in totale spregio al grave lutto familiare che ci ha colpiti, in un momento delicato in cui la mia famiglia è impegnata nelle procedure disposte dalla Procura per gli accertamenti del caso, non hanno perso tempo ed evidentemente, appresa la notizia della scomparsa di mio padre, hanno ritenuto – pensando che la nostra proprietà in C.da Tagliati fosse ormai incustodita- di entrare in azione per assicurarsi i macchinari e gli attrezzi agricoli presenti nella casa rurale attigua al nostro aranceto. Tante volte il mio caro papà mi aveva esortato ad apporre delle telecamere e proprio a seguito della sua scomparsa, anche per onorare la sua richiesta fino a quel momento rimasta inevasa, ho posizionato sui luoghi due telecamere che, visto l’accaduto, sono state provvidenziali, perché mi hanno consentito, in quanto collegate al mio telefono, di risalire al misfatto.

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Il 23 Febbraio, infatti, alle ore 18.00 circa, mi arrivò una notifica che mi segnalava il movimento di una telecamera e successivamente lo spegnimento della seconda, allorchè, dopo una telefonata ad un vicino per accertarmi che in zona non vi fossero problemi di corrente elettrica, mi recavo sul posto e trovavo la telecamera spostata e la corrente elettrica, in effetti, dolosamente disattivata dal contatore.

La mattina seguente sono ritornato sul posto per constatare, con la luce del giorno, lo stato dei luoghi ed ho rinvenuto gli attrezzi agricoli posizionati in fila come se fossero pronti per essere asportati.

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A questo punto ho visionato i filmati delle telecamere che ritraevano nitidamente l’accaduto. Un uomo a bordo di un autovettura si portava sui luoghi, tagliava il lucchetto di accesso al portone e lo sostituiva con un altro lucchetto, come ad assicurarsi l’esclusivo possesso dei luoghi, e si allontanava indisturbato. Lo stesso era coadiuvato da altri compari.

Tutto ormai era pronto per il potenziale furto. Ebbene, sconfortato per l’accaduto, ma ripeto determinato dall’infame tempistica, ho pensato di affidare il caso alla giustizia sporgendo formale querela presso i Carabinieri di Rosolini e conferendo incarico ai miei legali di fiducia l’Avv. Giovanni Di Pasquale e Avv. Giuseppe Incatasciato.

Ho ritenuto di comunicarvi quanto accaduto perché ne venga data notizia, così da mettere in risalto l’atto infame consumato in un momento così delicato per me e per la mia famiglia.
Sono convinto che i responsabili saranno assicurati alla giustizia, ma spero anche che i tanti Cittadini onesti di Rosolini possano riflettere sull’accaduto.

Luigi Puglisi

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