È deceduto Corrado Iacono, la lettera del figlioccio Salvo Girasole (in foto): “Resterai sempre nel mio cuore”

È deceduto Corrado Iacono, la lettera del figlioccio Salvo Girasole (in foto): “Resterai sempre nel mio cuore”

È deceduto ieri, a causa di problemi di salute, il netino Corrado Iacono, di 77 anni, “storico” calciatore del Rosolini Calcio. Sono in tanti ad aver avuto la fortuna di conoscerlo umanamente e apprezzarne le sue qualità umane oltre che il talento sportivo, non solo nel calcio ma anche e soprattutto nel tennistavolo.

La redazione del Corriere Elorino si stringe al dolore della famiglia e pone le sue più sentite condoglianze. Anche il nostro direttore, Ferdinando Perricone, ha avuto il privilegio di scontrarsi con lui in un campionato di tennistavolo e apprezzarne le qualità tecniche, sportive e soprattutto umane.

A darci notizia della scomparsa di Corrado Iacono è Salvo Girasole che ha deciso di scrivere una lettera per il “suo padrino”, un ultimo saluto con parole commosse ma anche fiere: nel dolore della perdita l’orgoglio di aver avuto un padrino unico, con il quale ha condiviso forti emozioni, momenti umani e anche sportivi che resteranno indimenticabili. Nati pure lo stesso giorno, il 25 febbraio e con la stessa passione in comune.

Si chiude il set della tua partita più difficile. Stavolta la tua tenacia e durezza di gioco non sono bastate” – scrive Salvo. “Ma è stato solo un incontro sfortunato, la partita della vita l’hai vinta con un secco 3-0 con un parziale di 11-0/11-0/11-0.

Gli appassionati e nostalgici del Rosolini Calcio degli anni 60, ti ricorderanno come ottimo centrocampista, ma è nella disciplina sportiva del tennistavolo (meglio noto come ping pong) dove hai rispecchiato le qualità di lealtà, signorilità e tenacia, che già possedevi nella vita sociale e familiare. In giro per la Sicilia, durante i vari Tornei regionali, non c’è stato atleta o arbitro che in maniera rispettosa e garbata, non mi abbia detto: “salutimi o to parrinu”.

Sei stato compagno di squadra e avversario amato e temuto come il Principe di Machiavelli. Ricordo a Messina, l’abbraccio di stima, timido ed ossequioso di Umberto Giardina campione d’Italia nel 2008, nonché figlio di Michele, tuo compagno di squadra quando militavi in serie A2. Sono testimone dei “sudori freddi” dei piccoli talenti quando dovevano affrontarti, perché non sapevano come leggere il tuo colpo migliore il “taglione” (in gergo pongistico un mix di potenza, precisione e tecnica che incuteva alla palla un taglio tale da rimanere sotto il retino). Appena 5 anni fa, alla veneranda età di 72 anni riuscivi, con esperienza, a vincere un torneo nazionale di categoria.

Corrado Iacono in una foto d’epoca del “Rosolini Calcio”

Per me sei stato un esempio di sport e di vita, consapevole di non aver ereditato quei proverbiali “Sette peli”, ti sarò grato per sempre perché mi hai salvato la vita, dopo che le distanze lavorative e la vita stessa, ci aveva allontanato.

Scatto d’epoca. Corrado Iacono tiene in braccio Salvo Girasole, suo figlioccio, durante il battesimo celebrato da Padre Farieri

Resterai sempre nel mio cuore e nella mia mano sinistra, quando e se avrò il coraggio, di tornare al tavolo di gara. Ciò che Dio unisce difficilmente si separa, e come tu hai unito a Lui nella fonte battesimale, allo stesso modo, spero e prego che tu ti possa riunire al Creatore, negli altri “verdi campi” del Paradiso.

Grazie “mo parrinu”, nati lo stesso giorno (il 25 febbraio) e con la stessa passione in comune“.

Condoglianze vivissime alla famiglia giungono in redazione anche da parte di tutto il gruppo di “Quelli del Rosolini Calcio”.

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