Emergenza acqua a Rosolini: proteste e lunghe liste d’attesa, il Comune senza autobotte

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Il mezzo utilizzato dal Comune di Rosolini per far fronte alla carenza di acqua
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Una lista d’attesa con circa 60 nominativi, e impiegati comunali che stanno lavorando anche nei festivi per far fronte alle richieste crescenti di cittadini che sono rimasti senza acqua nelle proprie abitazioni.

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Con l’arrivo del periodo estivo ritorna l’emergenza acqua potabile a Rosolini, un problema causato dallo sperpero di acqua nelle zone limitrofe dove viene utilizzata l’acqua comunale per irrigare i giardini. Un problema ben noto ma al quale si stenta a trovare una soluzione.

Ad aggravare l’emergenza è l’indisponibilità dell’autobotte comunale, al momento ferma per revisione. Gli impiegati comunali sono costretti a rifornire le abitazioni con l’autobotte di “scorta”, un camioncino al quale è stato posizionato un recipiente di 2.000 litri che rappresenta l’unico modo per dare manforte alla cittadinanza rimasta senza il prezioso liquido.

Le proteste

Non sono mancate le proteste indirizzate al Comune. Una signora abitante nel centro storico, nei pressi della Chiesa del Santissimo Crocifisso, ormai esausta dalla mancanza di acqua, ha richiesto l’intervento di un’autobotte privata. Costo 40 euro.

“Ho chiamato il Comune e una signorina mi ha fatto capire che in giornata sarebbero intervenuti. Ho atteso una settimana, poi sono stata costretta a chiamare un’autobotte privata che tra l’altro mi ha riferito che hanno prelevato l’acqua dallo stesso punto in cui si rifornisce l’autobotte comunale. E’ diventato un vero e proprio business sulla pelle dei cittadini. Adesso vedremo quando il Comune mi invierà la bolletta del canone idrico”.

L’assessore Carmelo Di Stefano: “Controlli a tappeto nelle periferie”

L’assessore ai lavori pubblici, Carmelo Di Stefano

“Stiamo predisponendo una “visita” a tappeto nelle periferie per capire e risolvere il problema della mancanza d’acqua in modo definitivo”. A parlare è il nuovo assessore ai lavori pubblici Carmelo Di Stefano già ampiamente informato della problematica. “Il problema dell’acqua non è di tipo strutturale, ma bensì dipende dallo spreco eccessivo da parte dei cittadini che utilizzano l’acqua anche per irrigare i terreni. Altrimenti non si capisce come mai il problema si presenti solo nel periodo estivo, da giungo a settembre. Assieme al sindaco Pippo Incatasciato attueremo una linea da seguire ma abbiamo già le idee ben chiare. Ricordiamo che l’acqua deve essere utilizzata per uso umano e non per altro. Passeremo dalla fase di verifica alle sanzioni per chi fa uso improprio del bene comune”.

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