Il cuore di Laura Pirri ha cessato di battere, troppo gravi le ustioni, disposta l’autopsia

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E’ deceduta dopo due settimane di agonia all’ospedale “Civico” di Palermo, la rosolinese Laura Pirri, 32 anni. Era in coma farmacologico a seguito delle gravissime ustioni per le fiamme divampate nella sua abitazione di via Eloro il sette marzo scorso. Il cuore di Laura si è fermato sabato pomeriggio, verso le 17, e a nulla sono valsi i tentativi dei medici di strapparla alla morte.

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Il giorno della tragedia la donna si sarebbe ustionata con una bomboletta gas da campeggio, mentre stava cercando di accendere il fornellino. Era assieme al compagno e al figlio di 10 anni. Dopo essere stata avvolta dalle fiamme venne immediatamente trasportata al centro grandi ustionati di Palermo. Ma dopo ben 18 giorni Laura ha dovuto dire “addio” alla vita. Le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi.
La procura della Repubblica di Siracusa ha però disposto l’autopsia sulla salma della giovane donna. La magistratura vuole appurare se la versione di quanto accaduto nell’alloggio popolare sia compatibile con le ustioni che hanno divorato oltre il 40% del corpo di Laura.

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