Il Laboratorio YOUPOLIS – Rosolini presenta “Il viaggio – L’incanto della piccola principessa” di Giorgio Giurdanella

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Lo scorso 11 aprile, all’interno della preziosa saletta San Giuseppe, appartenente alla Chiesa Madre di Rosolini, abbiamo assaporato un viaggio autobiografico, ricco di emozioni, verso un luogo sconosciuto, l’Irlanda dei miti e delle leggende celtiche. Questa terra che diviene, per il nostro autore, incanto d’amore, ha il colore blu degli occhi di Kara, la ragazza irlandese di cui l’autore si innamora durante la sua adolescenza. Occhi blu come l’oceano, come il cielo, come ogni cosa blu che ti entra profondamente nell’anima; gli occhi di lei diventano gli stessi occhi di Giorgio, dove ancora oggi, a distanza di tanti anni, ritroviamo vivide le sfumature di quell’amore indissolubile.
Il libro di Giorgio Giurdanella è come la mitica freccia scagliata da Cupido che ha fatto innamorare ed emozionare centinaia di lettori fra cui Orazio Migliore e Stefano Di Lorenzo, referenti del laboratorio di youpolis, il cui motto “ se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi arrivare lontano vai insieme” è stato vincente. La sinergia tra associazioni, gruppi musicali, teatrali ed eccellenze locali è stata proficua e ha reso la serata un quadro di incantevoli tonalità.
L’intervento di apertura è stato tenuto dal Sindaco Corrado Calvo che ha sottolineato l’importanza di sostenere i nuovi fermenti culturali proposti da giovani volenterosi che si mettono a servizio del proprio paese e della sua crescita culturale; a seguire l’intervento del presidente dell’associazione Cultura e dintorni prof.re Corrado Calvo che ha spiegato come lo sviluppo culturale di un paese sia fondamentale per la sua stessa crescita economica. La moderatrice della serata è stata la brillante giornalista Gianna Bozzali, che ha introdotto la trama del romanzo. Rosy Iozia ha deliziato i presenti leggendo alcuni passi del libro inframezzati dalle significative e sentite opinioni dei relatori Giuseppina Scirè, Saro Cavallo, Simone Di Grandi e Maria Grazia Scatà; non sono mancati i canti d’amore della nostra tradizione popolare, “E vui durmiti ancora” “L’amuri ca v’haiu” e “Brucia la luna brucia la terra” interpretati magistralmente da Salvatore Raimondo e le coinvolgenti rappresentazioni teatrali del CAST di Rosolini con Salvatore Cataudella.
A conclusione di questo incontro culturale, l’intervista di Gianna Bozzano allo scrittore Giorgio Giurdanella che ha esaltato la natura intimistica di quell’amore lontano, che ancora oggi lo emoziona. “Il desiderio di narrare la mia storia è nato spontaneamente- racconta l’autore- il mio libro nasce come un “semplice” diario dove ho descritto dettagliatamente la mia particolare storia d’amore. Adesso so cosa significa scrivere un libro: le notti dietro ad ogni pagina, dietro a quelle “virgolette” da correggere. L’ho riletto più di una volta, ho aspettato; l’ho riletto ancora, ho pianto, ho riso… ho divorato parole, frasi, lacrime e sorrisi, morsi nello stomaco e battiti accelerati del cuore. Desidero, dopo la mia personale esperienza, lasciare un messaggio: continuate a credere “nell’amore vero” e a combattere, sempre, per esso, perché esiste e si manifesta nei piccoli inaspettati gesti, negli sguardi attenti, nelle carezze inattese, nella presenza silenziosa che dice più di mille parole per convincersi che nell’abbraccio del vento c’è sempre qualcuno che ti stringe forte”.

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Sara Calvo

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