Il Pd di Rosolini: “Il deserto amministrativo e la crisi politica porterà al deserto dei Tartari”

Il Pd di Rosolini: “Il deserto amministrativo e la crisi politica porterà al deserto dei Tartari”

“Rosolini si trova ad affrontare una crisi politica senza precedenti, una situazione che ricorda il famoso romanzo “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, dove l’attesa di un nemico invisibile paralizza l’azione dei protagonisti. Nel nostro caso, il nemico è l’inerzia e la mancanza di collegialità all’interno dell’amministrazione comunale”.

Il Pd di Rosolini e il segretario locale Tonino Basile intervengono a seguito dell’ultimo consiglio comunale dove la maggioranza si è trovata senza i numeri necessari per assicurare il regolare svolgimento della seduta.

“Il recente consiglio comunale di Rosolini -si legge in una nota inviata alla stampa-, ha messo in luce una preoccupante assenza collettiva della maggioranza, un vuoto che ha impedito lo svolgimento regolare delle attività amministrative. Questa assenza non è un caso isolato, ma il sintomo di una crisi interna profonda, che mina le fondamenta stesse della governance locale”.

E con una maggioranza senza i numeri, l’opposizione ha avuto modo di fare il bello e cattivo tempo. Per il Pd “l’opposizione, con responsabilità e contributi di qualità, ha più volte salvato la situazione, garantendo il numero legale necessario per la validità delle sedute. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: fino a quando l’opposizione dovrà compensare le mancanze di una maggioranza apparentemente disinteressata al bene comune?”.

“Il sindaco Spadola -si legge ancora-, sembra adottare un approccio solitario alla leadership, un modello che non tollera la critica e che relega l’opposizione a un ruolo marginale, utile solo a mantenere il numero legale. Questa visione autocratica sta portando Rosolini verso un deserto amministrativo, dove il futuro viene sacrificato sull’altare di una gestione miope e autoreferenziale. È tempo di chiedersi: chi rimarrà al fianco del sindaco in questa traversata nel deserto? Quali saranno le conseguenze di questa esperienza amministrativa per la città e per coloro che hanno scelto di rimanere in silenzio?”.

E poi conclude: “Invitiamo i cittadini a riflettere su queste domande e a prendere posizione. Non è più tempo di silenzi compiacenti; è tempo di agire per il futuro di Rosolini”.

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