Il pianterreno del Comune si trasforma in museo: “Spazio Cultura Biagio Poidimani”

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Spesso in politica sono fin troppe le parole che si dileguano nel vento e nel tempo, altrettante, le promesse fatte che si lasciano cadere nell’oblio, ma ci sono casi – più straordinari che ordinari – in cui le parole vengono riportate nero su bianco, e il nero su bianco diventa materia tangibile. Il seguente è uno di questi.

Con propria deliberazione, n.26 di ieri 5 febbraio 2020, l’Amministrazione Incatasciato, fedele a quanto più volte ha proclamato dal palco elettorale di Piazza Garibaldi e poi dai banchi del municipio, una volta seduta sugli scranni del governo della città, concretizza l’atto di indirizzo riguardante la destinazione e gestione dei locali al pianoterra del Palazzo di Città di Piazza Garibaldi, con l’unico e ambizioso scopo di rievocare il loro utilizzo in chiave culturale e implementare l’offerta e la promozione turistico-culturale della città.

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Premesso che il Palazzo di città – si legge nella delibera – emblema del paese, costituisce punto di riferimento per residenti e visitatori ed è comunque segno distintivo e rappresentativo della cultura della comunità cittadina, e che l’Amministrazione intende valorizzare ulteriormente l’edificio, puntando a riqualificarne il pianterreno che ha sbocco su Piazza Garibaldi, ponendo alla base gli obiettivi di valorizzazione e promozione della storia e della cultura locale, dei valori della democrazia e della cittadinanza attiva, della solidarietà e della cultura, ma anche di coinvolgimento delle risorse giovanili e associazionistiche della collettività per l’ottimizzazione culturale e turistica della città”, la Giunta Comunale propone di destinare il pianterreno del Comune, il cui ingresso si affaccia in Piazza Garibaldi, a uno spazio espositivo denominato “Spazio Cultura Biagio Poidimani”, mantenendo invariate gli spazi attribuiti alle sale interne già intitolate “Sala Gigi Perricone” e “Sala Cartia”.

Secondo la progettazione degli spazi suddetti, realizzata a titolo gratuito dall’Architetto Carmelo Micieli che, avendo appreso le intenzioni dell’Amministrazione comunale si è reso disponibile a preparare il relativo prospetto, le aree individuate saranno così allestite:

La “Sala Gigi Perricone”, come sua naturale inclinazione, sarà adibita a sala comunicazione, informazione turistica ed esposizioni di testi attinenti il paesaggio, la storia e le tradizioni locali.

Le sale ai lati della “Sala Gigi Perricone”, verranno destinate a spazi espositivi per mostre d’arte temporanee, di pittura, scultura e fotografia.

La “Sala Cartia”, rimane destinata alle attività istituzionali, convegni, riunioni, conferenze e matrimoni.

Infine, a seguire la “Sala Gigi Perricone”, è stato individuato un ambiente unico per l’esposizione permanente delle opere scultorie dell’artista Biagio Poidimani, ineguagliabile risorsa del patrimonio culturale rosolinese.

I locali rimangono affidati al I Settore, precisamente all’Ufficio del Gabinetto del Sindaco e all’Ufficio Cerimoniale, e la loro gestione verrà regolamentata con separate procedure .

Sul prossimo numero cartaceo del nostro giornale, in uscita il 13 febbraio, ci riserveremo un approfondimento sull’interessante argomento, con l’aggiunta del bozzetto del progetto e la relativa spiegazione. Riporteremo anche le parole di soddisfazione del Sindaco Incatasciato.

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