“Impennata di contagi, chiudere subito le scuole”, la proposta del consigliere Vigna al Sindaco

“Impennata di contagi, chiudere subito le scuole”, la proposta del consigliere Vigna al Sindaco

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Le modalità di gestione  dell’emergenza sanitaria da Covid 19 hanno infuocato la seduta consiliare di ieri sera, svoltasi in modalità videoconferenza.

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Dalla fiera mercato alla mancata sanificazione della sede comunale e dell’intera città, non c’è argomento che non sia stato spulciato dall’opposizione che a ogni domanda avrebbe gradito “risposte più concrete” rispetto a quelle ricevute dal sindaco Pippo Incatasciato che ha continuato a rassicurare i consiglieri che sono in essere fattive interlocuzioni con Prefettura, Asp e Assessorato Regionale alla Salute senza però rispondere nel merito sulle  intenzioni, ad esempio, di sanificare o meno i locali comunali (nei quali recentemente è stato comunque attivato il Protocollo Anticontagio, in attesa di concretizzazione).

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Ma il tema più caldo è stato quello delle scuole: “Cosa sta facendo questo sindaco?” – ha esordito il consigliere Vigna che ha aperto così un lungo dibattito. “E’ vero che le scuole sono organizzate benissimo e stanno svolgendo egregiamente i loro compiti in materia di sicurezza, ma purtroppo si sono verificati casi di alunni positivi e dobbiamo evitare che gli asintomatici portino ad una propagazione inconsapevole del virus. Per farlo è necessario agire sui giovani È loro che bisogna monitorare. Chiudiamo per due o tre settimane tutte le scuole perchè anche il tracciamento dell’Asp è completamente saltato e non riusciamo più ad avere contezza dei numeri reali”. 

Ma “Non è nostra competenza” – risponde a tono il Sindaco Pippo Incatasciato. “Siamo sindaci e dobbiamo rispettare le gerarchie di Regione e Governo. Possiamo determinarci su apertura o meno del cimitero, ma non sulle apertura e chiusura delle scuole. Lei fa solo populismo”. 

Ma non accetta la definizione di “populista” il Consigliere Vigna che continua a chiedere conto e ragione sulle azioni portate avanti dall’amministrazione: “Bisogna che ci prendiamo tutti delle responsabilità, se necessario pure con azioni drastiche. Non è possibile chiudere? Almeno faccia come i Comuni di Ispica e Modica, faccia una richiesta per ridurre il numero degli alunni presenti all’interno di ogni istituto. Lei ha fatto questa richiesta? Non l’ha fatta”– ha concluso il consigliere Vigna che ha anche chiesto, con l’appoggio dell’opposizone, che venga avviato uno screening di massa in città.

A favore della didattica a distanza invece tutti i consiglieri di maggioranza che non hanno visto nella proposta di Vigna un invito da accogliere. Anzi, assolutamente respinto, in primis dalle consigliere Lorena Gerratana e Cettina Assenso “perchè il vero problema non sono le scuole“.

E ancora, in tema Covid, l’attacco di Tino Di Rosolini: “Tutti i territori hanno chiesto di essere urgentemente valutati e questo sindaco invece non ha avanzato nessuna richiesta per il suo territorio. Cosa aspetta ad agire? Sulle scuole, sugli screening, sul fatto che è stato responsabile, con la scelta di svolgere la fiera mercato, dell’aumento dei numeri dei contagi in città. Anche a Chiaramonte Gulfi, un paese di 300 anime sparse, hanno già fatto screening.

Ma il sindaco risponde “ridacchiando”: “Non sarà forse Provincia di Ragusa?“- ha chiesto ai consiglieri che hanno continuato, per tutta la seduta a rimproverargli la mancanza di pugno fermo. “Per la Provincia di Siracusa – ha detto i Sindaco- è diverso. Sugli screening è ancora ferma ai comuni sopra i 30 mila abitanti e noi non lo siamo“.

 

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