Inizia il restauro dell’orologio, Incatasciato: “Maturano le opere del nostro buon governo, ci serviva tempo per darne prova”

Inizia il restauro dell’orologio, Incatasciato: “Maturano le opere del nostro buon governo, ci serviva tempo per darne prova”

Fonte: Comunicato Stampa

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Incatasciato: “Dopo 132 anni dal suo primo appalto, si dà il via oggi al primo cantiere moderno per l’orologio di piazza garibaldi. abbiamo fatto tanto, ci serviva tempo per darne prova alla città”.

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Così, l’ex Primo Cittadino Pippo Incatasciato, oggi in corsa per le prossime amministrative, esordisce con soddisfazione dopo aver appreso, questa mattina, che sono finalmente iniziati i lavori – bloccati da tempo- per il restauro dell’orologio di Piazza Garibaldi, che verranno realizzati dall’Impresa Calvo Srl.

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Un progetto che è stato tra i cardini dell’amministrazione Incatasciato che ha sempre puntato alla salvaguardia e alla valorizzazione di luoghi, arte e storia della nostra città. “In due anni abbiamo fatto tantissimo, ma ci serviva solo tempo – dice Incatasciato – per darne prova alla città. Siamo soddisfatti del fatto che cominciano a concretizzarsi tutti i frutti del nostro lavoro, sempre e solo al servizio della nostra città”.

“Fin dall’inizio del nostro mandato – continua- abbiamo puntato al risanamento dell’orologio, simbolo della nostra città, di grande valore artistico e sociale, che con la sua torretta e i suoi rintocchi ha sì scandito il tempo della città, ma è stato anche testimone indiscusso dei più importanti eventi che hanno segnato la storia di Rosolini. Così con il progetto rivoluzionario della democrazia partecipata, promosso dall’ex assessore Carmelo Di Stefano, abbiamo destinato dei fondi al risanamento di questa importante opera. Era la prima volta che si utilizzavano le risorse della democrazia partecipata, in realtà a disposizione degli Enti locali dal 2014. Nessuno mai se ne era avveduto. Noi si!

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L’obiettivo? Restituirlo alla città, riportarlo alla fruizione dei nostri cittadini e renderlo visitabile anche alle nostre scolaresche e ai turisti. La somma della democrazia non sarebbe però bastata per un progetto di ampio respiro e appellandoci alla Regione, con il progetto dell’Architetto Calvo, la progettualità e la richiesta di finanziamento fu perorata dall’Onorevole Rossana Cannata che ci assicurò una somma di 100 mila euro”.

Maturano adesso le opere del buon governo. Siamo fieri che il nostro silenzioso e duro lavoro restituirà oggi alla città “il suo tempo”, “la sua storia”, la sua più grande opera. Dopo 132 anni dal suo primo appalto, oggi si da il via al primo cantiere moderno”.

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