La città di Frankenthal assegna il “distintivo comunale” all’ex sindaco Corrado Calvo

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Il sindaco di Frankenthal, Hebich, e l'ex sindaco di Rosolini Corrado Calvo.
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Un segno di riconoscimento della città di Frankenthal all’ex sindaco di Rosolini Corrado Calvo al quale sarà assegnato il “distintivo comunale”, il più alto riconoscimento che la città tedesca può assegnare. Un “premio”, promosso dal sindaco di Frankenthal Martin Hebich e accolto da tutti i partiti del consiglio comunale di Frankenthal, che sarà consegnato a Calvo lunedì 18 febbraio, per “l’impegno profuso nel portare a compimento il gemellaggio con il Comune di Rosolini”.

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Ci giunge in redazione una lettera del sindaco Corrado Calvo, indirizzata al nostro direttore e a tutti i cittadini di Rosolini, con la quale ha inteso condividere questo riconoscimento che “mi riempie di orgoglio”.

Ecco il testo integrale della lettera dell’ex sindaco Corrado Calvo: “Egregio direttore, carissimi concittadini, desidero condividere con Voi i sentimenti di emozione e commozione che ho provato nel ricevere da parte del Sig. Sindaco della città di Frankenthal in Germania, la comunicazione per il conferimento, che tanto mi inorgoglisce, del “Distintivo comunale della città di Frankenthal”, la più alta onorificenza che la città di Frankenthal conferisce ai suoi concittadini. Nella sessione di dicembre 2018 i membri del Consiglio comunale, hanno approvato all’unanimità la decisione di premiarmi, a motivo dell’impegno e degli sforzi che mi hanno visto protagonista nella realizzazione del gemellaggio tra la città di Frankenthal, ove risiede da decenni una folta comunità di nostri concittadini, e la città di Rosolini. Questo atto, generoso e lusinghiero, così come le parole cordiali, direi, anzi, affettuose, con le quali, il Sindaco Martin Hebich mi ha comunicato la decisione, mi hanno toccato il cuore.

Per queste motivazioni, vi assicuro, ricevere questa onorificenza è veramente qualcosa di speciale, anzi di straordinario.

E’ una sensazione straordinaria, perché riscuotere la fiducia di persone che non ti conoscono, non conoscono la tua famiglia e le tue origini non è per niente facile; devi meritarla giorno per giorno, con trasparenza e rispetto reciproci, coltivandola ed alimentandola sempre.

Io ho sempre lavorato per lo sviluppo del territorio; me l’avete sentito dire sempre e in molteplici occasioni. In tutti questi anni ho sempre lavorato per creare un’istituzione in grado di supportare la vita, lavorativa, professionale e sociale delle persone, delle famiglie e delle imprese, della nostra città.

E tra le tante attività e impegni istituzionali inerenti il ruolo di Sindaco protempore, ho ritenuto importante riprendere i contatti con i nostri concittadini che hanno dovuto emigrare all’estero, in cerca di riscatto ad una vita fatta di stenti, di sacrificio, affrontando il lungo viaggio della speranza, con un umile bagaglio in cui vi erano poche e semplici cose, ma anche e soprattutto un insieme di valori e principi autentici di una civiltà contadina che basava la propria cultura sul rispetto, sulla tolleranza, sulla solidarietà e sul lavoro. Lavoro e impegno a volte durissimo, ma che hanno consentito di raggiungere con successo obiettivi, a volte di prestigio e di alta professionalità in tutti i settori della società. Il mio ricordo riconoscente e commosso va a tutti quanti loro, ai nostri emigrati, molti dei quali non sono più fra noi e molti dei quali sono ritornati in Patria, nella città di Rosolini per godere la meritata pensione. Se essi furono capaci di restituire un senso alle loro vite, di ritrovare la fiducia e la serenità d’animo, di mitigare il dolore della lontananza attraverso la dolcezza della memoria, questo fu possibile anche grazie all’umanità, alla solidarietà e all’aiuto che hanno ricevuto da parte delle istituzioni pubbliche degli Stati che li hanno accolti, e che personalmente ho avuto modo di cogliere e apprezzare nel corso delle visite e incontri istituzionali.

Per queste ragioni ho ritenuto giusto provare a riconnettere la nostra comunità con gli emigrati e, in questo caso, con la comunità di rosolinesi che hanno vissuto e che vivono nella città di Frankenthal.

Questo mio desiderio ha incontrato l’adesione e la disponibilità di persone speciali, straordinarie e ricche di umanità, come i rappresentanti delle istituzioni di Frankenthal. Un ringraziamento particolare per la riuscita del gemellaggio tra le reciproche comunità va innanzi tutto al signor Sindaco Martin Hebich e a tutta la sua amministrazione comunale, a tutti i consiglieri comunali di ciascun partito per la decisione unanime, al popolo di Frankenthal e ai nostri concittadini emigrati, per la convinzione e la determinazione con cui hanno perseguito e realizzato questo straordinario obiettivo.

Con questi sentimenti di stima e di gioia profonda che intendo condividere con ciascun concittadino, il 18 febbraio p.v. mi recherò a Frankenthal per ricevere l’onorificenza del “Distintivo Comunale” alla quale non avrei mai creduto di poter ambire, e che lo considero non un riconoscimento alla mia modesta persona, ma ai miei concittadini, agli emigrati di ogni tempo, ai figli di Rosolini.

Rosolini, li 16/02/2019

                                                                                                                                             Ing. Corrado Calvo”

 

 

 

 

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