L’associazione di volontariato “Città Verde” ritorna i soldi al Comune: “Li tengano come beneficenza”. L’assessore replica: “Dove abbiamo sbagliato?”

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Quando la realtà supera la fantasia: e allora accade che un’associazione che svolge volontariato rifiuti quasi la metà dei fondi pattuiti con il Comune. Il motivo? La mancanza di fiducia e la scarsa considerazione che gli amministratori hanno avuto nei confronti dell’associazione, mai ringraziata e snobbata pubblicamente. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso l’ultima “mancanza di fiducia” avvenuta nella circostanza della pulizia del cimitero comunale in vista della commemorazione dei defunti.

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“Ci hanno accreditato una somma -dice Zocco-, solo dopo aver visto che avevamo iniziato i lavori all’interno, quando da ben quindici giorni avevamo riferito che i lavori non potevamo essere eseguiti semplicemente perchè non eravamo in grado di anticipare le somme. Non siamo una ditta e i nostri volontari sono per la maggior parte disoccupati. Hanno forse pensato che avremmo preso i fondi e non avremmo eseguito i lavori al cimitero?”.

Alcuni volontari di Città Verde con il presidente Giorgio Zocco.

I contrasti sembravano essere superati e l’associazione, facendo una colletta interna di 5 euro al giorno per comprare la benzina per i decespugliatori, aveva iniziato i lavori all’interno del cimitero. Ma al terzo giorno i volontari hanno incrociato le braccia nonostante martedì mattina fosse stato accreditato il bonifico all’associazione. “20 minuti dopo l’accreditamento del bonifico di 1.500 euro -continua Zocco-, ed esattamente alle 8.51 di martedì mattina, avevo già provveduto a restituire quella somma al Comune. Perchè? Per dimostrare che noi non siamo un’associazione nata per fare soldi, ma soprattutto per dimostrare che manteniamo sempre la parola data. Sapere invece che loro avevano “paura” che non avremmo rispettato l’impegno mi ha fatto solo capire la mancanza di fiducia che i nostri amministratori nutrono per l’associazione”.

Zocco racconta che sarebbe stato lo stesso assessore al verde pubblico Tonino Floriddia a far vedere una conversazione privata su whatsapp con il ragioniere capo: “Hanno iniziato i lavori, adesso puoi accreditare”.

Messaggi che, per Zocco, hanno sancito la rottura. “Pensavamo aver meritato fiducia anche perchè nel giro di quattro mesi abbiamo ripulito la città da cima a fondo. Andate a vedere il parco Padre Pio, il parco Giovanni Paolo II, le strade del centro storico, la via Paolo Orsi, il parcheggio “Raciti”, il parcheggio della stazione ferroviaria, le rotatorie nei pressi della chiesa di Santa Caterina, l’interno di alcuni cortili delle scuole, le vie interne e periferiche della città, la piazzetta “Saro Adamo”. Loro dicono che questi lavori erano “dovuti” per via della convenzione, ma non dicono quanto hanno risparmiato grazie alla convenzione. Andate assieme a dei tecnici e quantificate il lavoro svolto con quanto percepito. Posso affermare senza smentita che abbiamo svolto lavori per una cifra maggiore delle 7.500 euro ad oggi accreditate. E di restanti 4.500 euro non li vogliamo più. In tutto questo mai un ringraziamento pubblico da parte dei nostri amministratori. E la domanda che faccio io a loro è questa: avete forse vergogna nel citare l’associazione “Città Verde”? Se è così perchè avete inteso fare una convenzione? Forse perchè nello stesso tempo conveniva a voi? Ecco perchè stiamo “rompendo” la convenzione, perchè i nostri amministratori non hanno percepito il valore aggiunto della nostra associazione guardando solo all’aspetto economico e non al valore umano. E allora tanto meglio togliere l’imbarazzo, e ognuno per la propria strada”.

Il presidente Zocco tiene a precisare che “sono pronto a un confronto pubblico con chiunque per ribadire quanto dichiarato. Nello stesso tempo informo la città che l’attività dell’associazione non si interromperà ma continuerà con i privati. “Con i fondi del Comune -conclude Zocco-, avevamo già pensato di acquistare un nuovo mezzo per il frullamento delle erbacce già concordato con la ditta “Agrimed”. Lo volevamo fare per dare un maggiore apporto alla città tramite i nostri lavori. In ogni caso tengo a precisare che per i cittadini l’associazione è sempre attiva. Se qualcuno ha necessità può sempre contattarci per avere tutte le informazioni”.

L’assessore al Verde Pubblico, Tonino Floriddia

Per l’assessore Tonino Floriddia la situazione è invece “paradossale” quando si parla di “mancanza di fiducia? Giorgio ci ha riferito che prima di iniziare i lavori al cimitero aveva bisogno dei fondi in quanto non poteva anticipare. Il Comune non poteva dare soldi prima dell’inizio di un lavoro e allora mi sono prodigato a cercare due sponsor privati che ho trovato. Successivamente, ad inizio lavori, il Comune ha versato la somma di 1.500 euro, transazione che è stata eseguita il primo giorno utile, lunedì mattina, e accreditata nel suo conto. Tant’è che lui, martedì mattina, ha potuto ritornare i soldi al Comune, cosa che tra l’altro non comprendiamo in quanto la riteniamo una scelta drastica. Ancora mi domando: dove abbiamo sbagliato? La mancanza di fiducia nei suoi confronti sarebbe stata se non avessimo accreditato i fondi lunedì mattina, cosa che invece è avvenuta regolarmente. Questa vicenda si poteva superare con un po’ di buon senso. Vorrà dire che doveva finire così”.

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