Le indennità degli amministratori per salvare l’asilo nido, la proposta al vaglio di Commissario e Segretario

Le indennità degli amministratori per salvare l’asilo nido, la proposta al vaglio di Commissario e Segretario

Nella foto in evidenza: (da sinistra)  il Segretario Comunale Dott. Pierpaolo Nicolosi e il Commissario straordinario Dott. Giovanni Cocco

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È a rischio chiusura l’asilo nido comunale “Paperopoli”: il 31 marzo scade il contratto distrettuale per la gestione dell’asilo nido rosolinese e la Cooperativa di Solidarietà Sociale “La Garderie”, situazione che ha al momento costretto il Responsabile del settore Servizi Sociali, Orazio Candito, a comunicare alla cooperativa che il 31 marzo l’asilo chiuderà i battenti.

Il servizio peraltro rischia di essere interrotto proprio per la conseguente mancanza di fondi che non consentono la proroga del contratto: l’asilo nido comunale è finanziato con i fondi del Distretto Socio Sanitario che però, al Comune di Rosolini, non sono ancora arrivati. L’Ente infatti, per mantenere attivo il servizio per tutto l’anno, ha dovuto anticipare le spese e in questo momento, senza alcuna somma che arriva dal Distretto, l’unica alternativa è quella di garantire il servizio con fondi comunali. Un inghippo non semplice da sbrogliare, insomma, in un Ente in dissesto finanziario.

Il Segretario Generale, Dott. Pierpaolo Nicolosi, ha fin da subito spiegato che assieme al Commissario Cocco, molto sensibile alla vicenda, si stanno impegnando per risolvere il problema e garantire il servizio, soddisfacendo l’esigenza di operatori, famiglie e bambini almeno per altri due mesi.

Per garantire la continuità del servizio almeno fino al 31 maggio, saranno necessari fondi per circa 50 mila euro: 25 mila euro al mese.

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Che Commissario e Segretario abbiano pensato di prelevare le somme dal ‘fondo di riserva’ è cosa molto probabile, ma non si esclude si possa intervenire con una ‘variazione di bilancio’ prelevando le somme che da bilancio erano previste per il pagamento delle indennità degli amministratori, presidente del consiglio e consiglieri comunali.

Dato che l’amministrazione e l’organo consiliare sono decaduti dopo la votazione della sfiducia a Pippo Incatasciato, questi ‘risparmi’ potranno essere impiegati per il proseguo del servizio.

Se volessimo usare un pizzico d’ironia, insomma, potrebbe essere considerato l’ultimo “regalo” dei vecchi amministratori alla città. Una soluzione vincente, tutta a vantaggio della città, per una vicenda che continua a tenere operatori  e famiglie con il fiato sospeso. Sembra adesso che per “Paperopoli” ci siano davvero buone speranze. 

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