Lega Rosolini: “Mobilitazione popolare per difendere il Trigona di Noto”

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Una “mobilitazione popolare” per salvare l’ospedale “Trigona” di Noto. A promuovere l’iniziativa è il circolo della “Lega” di Rosolini, di cui è segretario Pierpaolo Capozio, assieme ai Circoli “Lega Salvini” di Noto (Franco Tanasi), Pachino (Giordano Raimondo Metallo) e Portopalo di Capo Passero, pronti ad intraprendere una battaglia per il “buon senso”.

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“La situazione dell’Ospedale “Trigona” di Noto è critica, disastrata -afferma Capozio a nome di tutti gli attivisti della Lega di Rosolini-. Per questo è richiesta, nell’interesse di tutti, una mobilitazione popolare. Negli anni l’ospedale di Noto è stato oggetto di compravendite politiche, che lo hanno svenduto al miglior offerente, frutto di una strategica operazione di sottrazione di tutta la sanità della zona sud, ad opera di politici comodamente seduti nei Palazzi, incuranti e inconsapevoli del male che ci stavano arrecando. La battaglia che stiamo portando avanti non è una battaglia campanilistica contro Avola. La pubblica amministrazione che ci governa deve essere orientata verso il buon andamento e deve assicurare  l’interesse generale di tutti i cittadini, come recita la nostra costituzione. Trasferire i reparti nevralgici del Trigona non assicura niente di tutto ciò”.

E poi la Lega espone le principali criticità: “L’ospedale di Avola non è un luogo idoneo a sopportare il bacino d’utenze dei Comuni di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo.

  1. L’ospedale di Avola è più piccolo dell’ospedale di Noto (20.000 mq contro 25.000 mq)
  2. Il Trigona ha una capienza di 352 posti letto, il DI MARIA di 142.
  3. Il Pronto Soccorso di Noto E’ DOTATO di Sala Operatoria, sala osservazione, sala radiologia, camera calda e possibilità per l’ambulanza di arrivare dentro i pronto soccorso, IL DI MARIA NIENTE DI TUTTO QUESTO.
  4. Arrivata al Pronto soccorso di Avola, l’ambulanza deve fermarsi al di FUORI di questo e sbarellare il paziente.
  5. IL TRIGONA ha 6 SALE OPERATORIE + SALA PARTO, il Di Maria solo due.

La Lega vuole sensibilizzare i cittadini e le rispettive amministrazioni affinchè si lotti in ogni sede affinchè l’Ospedale Trigona di Noto torni ad essere punto di riferimento per migliaia di utenti della zona sud. È già partita una raccolta firme nelle città interessate, seguiranno a breve altre azioni”.

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