L’ira dei Giovani Rosolinesi contro l’amministrazione: “Avete fermato la macchina amministrativa”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Movimento Giovani Rosolinesi in merito al nuovo organigramma comunale che ha modificato totalmente la pianta organica e ridotto da 10 a 6 il numero dei responsabili di settore.

“Nella pentola del minestrone hanno messo anche ingredienti che non c’entrano nulla. Ma con la “rivoluzione” dell’amministrazione Incatasciato ( loro amano la parola rivoluzione, vedi il fallimentare governo regionale Crocetta) hanno ulteriormente affossato le speranze di ripresa di un Comune compromesso nella gestione finanziaria ed oggi dall’impiego delle risorse umane. La riduzione dei responsabili di settore da 10 a 6, è soltanto uno specchietto per le allodole per mascherare qualcosa di poco trasparente. Ma questo lo scopriremo subito”. Per Corrado Sortino del direttivo dei “Giovani Rosolinesi” tutto questo “inutile trambusto servirà a penalizzare i servizi”.
A temere il peggio in questa storia, è il consigliere e leader di Giovani Rosolinesi, Giovanni Spadola, sempre più preoccupato per la situazione finanziaria del Comune. Spadola teme che qualcuno della maggioranza punti al dissesto e non a portare avanti il Piano di riequilibrio avviato dalla precedente amministrazione per evitare il default. ” I responsabili dei settori rimossi da Incatasciato – prosegue Spadola – hanno lavorato per il Piano di riequilibrio con l’obiettivo di garantire i servizi essenziali per la città, ma senza ricorrere al fallimento dell’Ente che poi significherebbe una sciagura per la popolazione di oggi ed anche quella futura”.
Per Spadola questa amministrazione continua a fare errori su errori. Il primo lo commise a pochi giorni dall’insediamento, quando il sindaco procedette alla rotazione dei dirigenti. Gli dissi che ne avrebbero risentito i servizi, ma lui tirò dritto. Questo fu uno dei primi contrasti con il primo cittadino. Il secondo – aggiunge Spadola – la nomina del consulente a titolo oneroso con uno stipendio di 2700 euro al mese al netto. Gli chiesi il perchè di questo incarico, mi fu risposto che avrebbe portato a Rosolini finanziamenti per i progetti. Adesso, sindaco non parlare di risparmio con la riduzione dei capi settori, perchè il risparmio equivale ai soldi che volevi dare all’esperto”.
Per Spadola il sindaco ha fatto con questa mossa “macelleria sociale” nei confronti dei sei responsabili, sovraccaricandoli di lavoro. M chi deve fornire i servizi ai cittadini di Rosolini? Come debbono arrivare i progetti di milioni di euro? Caro sindaco – aggiunge Spadola – posso confermare che avete bloccato definitivamente la macchina amministrativa. Non sò chi ti consiglia a fare queste scelte, ma ci lasciano a “bocca aperta”. Il leader di Giovani Rosolinesi due parole le riserva anche al presidente del consiglio, Piergiorgio Gerratana. ” Anche tu – conclude Spadola – sei responsabile di tutto quanto sta accadendo. Sei responsabile, insieme ai tuoi compagni, di avere messo la città in ginocchio”.

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