Meno tasse in cambio di lavori utili alla città. La giunta approva il “Baratto Amministrativo”

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Sistemare un’area verde, decorare un sito in disuso, aiutare a pulire una scuola, contribuire alle manutenzione di una strada o di un edificio pubblico. Lavori di pubblica utilità in cambio di uno sconto o esonero sui tributi comunali, dai rifiuti alla casa.

Il Comune di Rosolini si adeguerà al “Baratto Amministrativo”, una forma di collaborazione tra cittadino e amministrazione locale che rappresenta da un lato una via per combattere l’evasione, e dall’altro un input per stimolare i cittadini a occuparsi del bene della collettività.

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Con l’approvazione di un’apposita delibera, nella seduta del 23 settembre, la Giunta Comunale ha messo in atto il “Regolamento per l’applicazione del Baratto Amministrativo”, le cui disposizioni, previa esamina della Commissione Affari istituzionali, verranno rese definitive nel momento in cui approderanno in Consiglio tra i banchi di Maggioranza e Minoranza, chiamate a votare o meno l’esecutività del documento.

Una volta ottenuto il benestare dei consiglieri, l’Ufficio tecnico con l’Assessorato ai Lavori Pubblici, prepareranno delle progettualità di utilità collettiva che dovranno essere prese in considerazione quale riferimento per presentare domanda di partecipazione.

In un periodo di crisi economica, con diverse difficoltà per il Comune di far fronte alle innumerevoli esigenze legate al territorio e alla domanda di servizi -si legge nel testo della delibera-, contestualmente si diffonde il numero di cittadini che loro malgrado, anche a causa della perdita del lavoro, non sono più in grado di pagare le tasse locali, l’amministrazione ha ritenuto introdurre una soluzione snella e non onerosa come il baratto amministrativo”.

In base a tale strumento i cittadini, cioè, potranno essere autorizzati a realizzare attività qualificate di pubblico interesse, in cambio di agevolazioni tributarie, sotto forma di esoneri e riduzioni per un periodo limitato e definito e per specifici tributi di competenza comunale: IMU, TARI, TASI, Canone acquedotto.
Nello specifico, avvalendosi del baratto amministrativo, l’Ente avrà la possibilità di “scontare” il pagamento dei tributi non pagati sulla base di precisi criteri che rientrano nella tipologia di interventi (es. manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole, pulizia delle strade, delle scuole, recupero di spazi pubblici), e in determinati requisiti dei soggetti richiedenti; primi fra tutti avere un ISEE non superiore a 7.000 € e avere tributi comunali arretrati alla data del 31 dicembre dell’anno precedente.

Tale procedura si rifà all’Art.118 della Costituzione che tratta della sussidiarietà orizzontale del cittadino, una cooperazione tra il cittadino e le istituzioni, che il Sindaco Incatasciato, interpellato da noi per delucidazioni sull’argomento, traduce così:

Questo meccanismo avvantaggia comunque l’Ente, perché tutto quello che noi spendiamo in determinati servizi ce lo potrebbe donare chi non ha possibilità di pagare le tasse.
Con questo gesto -afferma il Sindaco- ridiamo dignità ai nostri cittadini perseguendo un doppio fine: oltre che tributario, il baratto amministrativo, ha uno sfondo anche sociale. Era un preciso impegno contenuto nel nostro programma elettorale”.

Un traguardo quindi, ma anche un’importante soluzione che aiuterà e verrà ulteriormente incontro ai cittadini in difficoltà ottenendo, al contempo, un beneficio per la città e la società rosolinese.

C’è però chi la pensa diversamente. Il consigliere comunale d’opposizione Enzo Vigna, durante una seduta di un  passato Consiglio, aveva già espresso le sue perplessità sul “Baratto Amministrativo”, considerandolo un danno erariale per l’Ente in quanto, secondo il suo modo di vedere, tale procedura non può essere impostata su grosse opere perché comporterebbe un ulteriore danno alle casse dell’Ente.

“Non vorrei che diventasse un meccanismo poco corretto nei confronti di chi paga le tasse -commentò in quell’occasione-, anche sulla base dei costi concordati tra amministratore e cittadino”.
Alla luce di quest’ultima delibera, fa sapere invece che, prima di trarre conclusioni affrettate, durante l’apposito incontro in Commissione, si riserverà una verifica delle condizioni e delle impostazioni del regolamento e valuterà di conseguenza la funzionalità o meno del documento.

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