Multa di 373 euro per “essere andato a comprare le sigarette”. Un cittadino: “Mi sento il capro espiatorio di una situazione paradossale”

Multa di 373 euro per “essere andato a comprare le sigarette”. Un cittadino: “Mi sento il capro espiatorio di una situazione paradossale”

“Sono uscito per andare a comprare le sigarette ma sono stato multato. E poi noto che in città c’è tanta gente in giro”.

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Inizia così lo sfogo di un cittadino rosolinese che il 4 aprile scorso, nel primo giorno di “Zona Rossa rafforzata” istituita con ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, è incappato in una pesante sanzione. Ci racconta che era andato ad acquistare le sigarette con un amico ed è stato fermato in auto ad un posto di blocco predisposto dai Carabinieri della Compagnia di Noto, in via Aldo Moro. Sigarette che gli sono costate ben 373 euro: tanto è la sanzione inflittagli per non aver “rispettato il divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonchè all’interno dei medesimi territori delle “aree rosse”, spostamento consentiti solo per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

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“Basta fare un giro in città -dice-, per vedere il movimento che c’è. Dovrebbero essere tutti multati come me? Stavo andando a comprare delle sigarette e mi chiedo: se i tabacchini sono aperti, perchè non si può andare a comprare le sigarette?”.

La multa l’ha già pagata. “Se non pagavo entro 5 giorni sarebbe aumentata. Purtroppo ho visto una mancanza di comprensione anche nelle forze dell’ordine. Forse siamo sembrati cattive persone, o ci siamo posti male, so solo che a nulla sono valse le nostre spiegazioni”.

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Spiegazioni che però non risultano nel verbale effettuato dai Carabinieri. Alla voce “qualcosa da dichiarare” risulta infatti “nulla”.

“Ripeto, ho pagato la multa e non voglio creare contrasti con le forze dell’ordine che fanno solo il loro lavoro -conclude-. Mi arrabbio però perchè vedo in giro tante persone quando non dovrebbe entrare ed uscire nessuno se non per comprovate esigente di lavoro o di salute. Così come sono in esercizio gli autobus che entrano ed escono dalla città normalmente trasportando persone in entrata e uscita. C’è qualcosa che non funziona, e per il momento, mi sento il capro espiatorio di una situazione paradossale”.

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