Nei negozi di Noto prende piede l’iniziativa “Lascia un libro, prendi un libro”

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Noto apre le porte all’iniziativa culturale Lascia un libro prendi un libro, già in atto in parecchi comuni della Sicilia, finalizzata alla promozione della lettura e alla circolazione del libro, quali strumenti di cultura e di formazione della persona. L’iniziativa si realizza coinvolgendo vari esercizi commerciali, come panifici, bar, negozi in genere, i quali allestiscono al proprio interno un punto di raccolta e condivisione dei libri: basta uno spazio (grande al massimo 50 cm) in uno scaffale, nel quale esporre un certo numero di libri, di qualsiasi genere, tranne testi scolastici che sono esclusi dalla condivisione, ed il gioco è fatto. I libri sono pronti per essere condivisi da chiunque lo volesse. Una sola regola da rispettare, chi prende un libro deve lasciarne un altro. Non più libri messi da parte, o peggio gettati al macero, ma libri che rinascono a nuova vita, pronti ad essere letti e rivalorizzati.

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L’iniziativa Lascia un libro prendi un libro ha una valenza molto importante, facendosi strada in un momento in cui prevale l’attaccamento alle cose materiali, in cui la tecnologia impone il peggio di sé e, pertanto, il libro e la lettura non ricevono la giusta considerazione da parte della gente, soprattutto dei giovani. Se qualcuno poi ha ravvisato una analogia con la booking cross o condivisione in luogo pubblico (parco) molto diffusa all’estero, Lascia un libro prendi un libro ha fatto un passo più avanti: coinvolgendo gli esercizi commerciali, i libri sono al riparo dagli agenti atmosferici e, soprattutto, al riparo da atti di vandalismo da parte di bulli o nullafacenti alla ricerca di divertimento o “sballo”; come a realizzare un struttura di “difesa” nell’intereresse ed a tutela, ancora una volta, della lettura e della cultura.

In conclusione un libro è veicolo di sapere, condividiamolo. Promuoviamo la lettura. Lettura è cultura e cultura è libertà. Miglioriamo la società, collaborando possiamo farcela….

Maria Carbonaro

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