Nucleo di valutazione, Di Rosolini: “I reati contestati sono stati aggravati, altro che ridotti”

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Il consigliere comunale Tino Di Rosolini interviene circa l’udienza che si è svolta ieri al Tribunale di Siracusa con il Pubblico Ministero Vincenzo Nitti che ha modificato il capo di imputazione per il sindaco Pippo Incatasciato e i quattro membri nominati nel nucleo di valutazione alcuni dei quali devono rispondere anche di falso ideologico. Una modifica che in pratica elimina uno dei requisiti che riguarda l’iscrizione nell’elenco nazionale dei componenti degli organismi indipendenti, e ieri l’avvocato Giuca aveva affermato che così facendo il 50% delle accuse sarebbe già venuto a cadere.

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“Come fa l’avvocato Giuca a dire che il 50% delle accuse sono cadute quando a richiedere la modifica del capo d’imputazione è stato l’avvocato della parte offesa? -dice Di Rosolini-. La verità è che il capo di imputazione è stato modificato su richiesta dell’avvocato della parte offesa Irene Scala, con il pubblico ministero Vincenzo Nitti che ha accolto la modifica, circoscrivendo e indirizzando il procedimento verso la reale questione che è quella dell’abuso d’ufficio in concorso. E secondo noi c’è stato un aggravamento delle accuse. Il sindaco Incatasciato deve rispondere dell’accusa secondo cui ha nominato nel nucleo di valutazione dei componenti che sono stati a lui vicino in campagna elettorale, procurando intenzionalmente a costoro un ingiusto vantaggio patrimoniale, in barba ad un bando pubblico che lui stesso aveva emanato. E non se erano iscritti o meno all’albo nazionale. Noi riteniamo che il Comune di Rosolini sia stato pesantemente penalizzato e per questo assieme ad altri quattro consiglieri abbiamo richiesto di costituirci parte civile”.

L’udienza è stata aggiornata al 20 gennaio 2020.

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