Perchè l’Istituto S. Alessandra rischia il “dimensionamento”?

Perchè l’Istituto S. Alessandra rischia il “dimensionamento”?

http://www.gruppolatino.it/volantino.html

L’Istituto S. Alessandra di Rosolini rischia di perdere la sua autonomia. Una notizia che è arrivata solo poche ora fa tramite i consiglieri di opposizione che hanno avanzato richiesta “urgente” per la convocazione di un consiglio comunale aperto. La notizia, in queste ore, sta lasciando tutti basiti. Incredulo il Dirigente scolastico Salvo Lupo, che ha peraltro appreso della proposta del dimensionamento della scuola tramite un articolo sul web.

Il nostro istituto, in quell’articolo – ci ha dichiarato il Dirigente- era annoverato nell’elenco di quelli per cui si proporrà dimensionamento. Fino alla fine stentavo a crederci, perchè pur conoscendo il rischio di dimensionamento per qualche scuola del siracusano, eravamo certi che l’Istituto S. Alessandra, al pari degli altri istituti rosolinesi, non potesse mai rientrare nella proposta, dato che siamo perfettamente in linea con i criteri di aumento dell’organico della scuola, aumento del numero di iscrizioni nel tempo e aumento del numero delle classi. Purtroppo, invece, quell’articolo non era un fake. Non ci possiamo credere”. 

Come si è arrivati a tanto?

Il Decreto Interministeriale del 30 giugno 2023, emanato dal governo, stabilisce i “Criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori generali e amministrativi a.s. 2024/2025, 2025/2026, 2026/2027” con cui si prevedono tagli calcolati di sedi e organici che avranno effetto principalmente a partire dal 2024/2025.  Per la Sicilia, stabilisce che il numero delle scuole autonome siciliane, si riduca dalle attuali 792 a 710 nel prossimo anno scolastico per arrivare progressivamente a 700 nei due successivi. 

https://www.arucisicilia.com/

Ad approvare il dimensionamento, è innanzitutto la Conferenza Provinciale (composta dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la dirigente dell’Ambito Scolastico Territoriale, Angela Fontana, sette sindaci di comuni della provincia, sei membri nominati dalla dirigente d’ambito, in rappresentanza delle componenti della scuola, e uno studente nominato dalla Consulta provinciale) che elabora una proposta che sarà vagliata dalla Conferenza Regionale. Proprio ieri la Conferenza Provinciale ha approvato la sua proposta che prevede il dimensionamento di 10 scuole in provincia.

A Siracusa cesseranno di essere scuola autonome tre istituti (due comprensivi e un superiore);  A Lentini perderanno l’autonomia due scuole (un superiore e un comprensivo); un comprensivo ad Augusta ed uno a Floridia. E ancora, due istituti a Pachino che coinvolgono la stessa Rosolini. L’istituto agrario Paolo Calleri di Pachino, infatti, sarà aggregato al Bartolo, mentre il Calleri di Rosolini andrà all’ Istituto Superiore Archimede. A Rosolini, a perdere l’autonomia sarà l’Istituto S. Alessandra, “distribuito” tra i plessi D’Amico e De Cillis.

Una decisione che appare assurda, per il dirigente Lupo e per il personale dell’istituto. Gli iscritti, nell’anno 2022, sono stati: 801 all’Istituto De Cillis, 713 all’Istituto D’ Amico e 709 all’Istituto S.Alessandra.”Meritiamo il dimensionamento per sole 4 unità in meno rispetto a un altro istituto?” – si chiede il dirigente. “Eppure, nel comprensorio, in provincia, ci sono istituti che hanno numeri d’iscritti ben al di sotto del nostro istituto. Quali sarebbero i criteri attuati?”

Fino ad oggi infatti i parametri previsti dal  D. Lgs. 98/2011 e dalle successive modifiche fissano a 600 il numero minimo di alunni che consente alle istituzioni scolastiche di avere un dirigente scolastico e un DSGA titolari. “Non si capisce, quindi sulla base di quali parametri, se non il numero minimo degli alunni, che superiamo di gran lunga, così come tutti gli altri previsti da normative per i quali siamo regolari, siano state effettuate queste scelte di dimensionamento. Ci sono tanti altri istituti nel territorio del siracusano che hanno numeri di iscrizioni molto più basse”.

Non è chiaro se il destino dell’Istituto S. Alessandra sia stato segnato in realtà da scelte prettamente politiche all’interno della Conferenza Provinciale, in cui nessuno si è presentato a difesa del territorio rosolinese e delle sue scuole.

“Io mi auguro – conclude il dirigente  – che si riesca ad agire a sostegno di questa causa tutti insieme, come politici, senza strumentalizzazione alcuna, e come cittadini. Questa non è la causa del dirigente Lupo o dell’istituto S. Alessandra, ma è la causa di una intera comunità, perché oggi sta toccando a noi, domani può toccare a qualche altro istituto. Mi appello a tutta la politica. Io faccio il mio lavoro, la politica faccia il suo”.

Al consiglio comunale aperto proposto dai consiglieri sono infatti stati invitati i deputati regionali di Siracusa che potrebbero incidere sulla proposta della Conferenza Provinciale prima che arrivi a Palermo.

E.O

CATEGORIE
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)
Disqus (0 )