Sos mascherine: Carmelo, nonostante la protesi a un braccio, le fa in casa per tutti, con la sua famiglia: “Fatelo pure voi, ce n’è bisogno”.

Sos mascherine: Carmelo, nonostante la protesi a un braccio, le fa in casa per tutti, con la sua famiglia: “Fatelo pure voi, ce n’è bisogno”.

La conoscete questa famiglia rosolinese? Molti di voi si, altri non ancora.

Quella nella foto è la famiglia Lao ed è in prima linea in modo diverso. Loro sono papà Carmelo, mamma Giusy e il piccolo Karol (come Papa Wojtyla), e da sabato sera lavorano senza sosta per realizzare mascherine per tutto il paese (e pure oltre). Perché la loro figlia Noemi, 20 anni, ha cominciato a realizzarle pure a Noto, dove vive adesso.

Papà Carmelo è un sarto e 10 anni fa ha perso un braccio a causa di un incidente sul lavoro. Ma, oggi, in periodo di emergenza, pure con una protesi ad un braccio, taglia e cuce stoffa come se di braccia ne avesse mille, con un entusiasmo ammirevole e una voglia irrefrenabile di rendersi utile per la sua città che, di mascherine – e pure di unione e solidarietà-, ne ha tanto bisogno.

E per realizzarle ha dato pure valore a vecchi ricordi, stoffe che sarebbero rimaste chiuse per anni in una cassa di legno, e a cui invece tutta la famiglia Lao ha dato una seconda vita. Sono le lenzuola di tela, in puro cotone, che appartenevano a sua mamma e a sua suocera.

“Ricordi che” – dice Carmelo – “non potevo onorare in modo migliore e per una causa più nobile di questa”.

In casa Lao si comincia la mattina alle 7, a pranzo un panino al volo e si continua a lavorare fino a oltre le 22. Richieste da parte di tutti: dai privati alle attività commerciali, ognuno dei quali apprezza e ammira il lavoro “sacro” di una famiglia che in tempo di emergenza non ha nemmeno pensato di speculare e che vende le sue mascherine, a differenza di tanti, a solo 1 euro.

Solo 1 euro per pagare a mala pena le materie prime; e fuori da questo prezzo si regala con amore tutto il resto: l’elettricità, il tempo impiegato, la stanchezza e il sacrificio.  “Perché – continua Carmelo, “se non siamo solidali in questo momento storico, siamo finiti”.

E lo dice con determinazione, perché speculare non ha fatto parte delle sue intenzioni nemmeno per un istante. E non per importa se solo con un braccio lo sforzo è pure maggiore: “Quale sforzo?- dice. “Anzi, facciamolo tutti”.

Carmelo Lao nelle prossime ore pubblicherà sul suo profilo Facebook un video con tutti i passaggi per spiegare dettagliatamente come realizza le sue mascherine, assolutamente lavabili la sera prima per poi indossarle al mattino dopo per andare a lavoro. Un tutorial che risuona come l’ennesimo regalo a tutti i cittadini che per realizzare non saprebbero nemmeno da dove cominciare. Farle in case, per sé, o meglio, realizzarle tutti insieme per tutta la città.  Ed è l’invito di Carmelo: “Fatelo, perché le richieste sono troppe e ce n’è troppo bisogno”.

E molta gente lo aiuti già, come la sua vicina di casa e amica d’infanzia, Maria Delina, un supporto importante che ogni giorno raccoglie stoffe e le ritaglia in almeno 120 pezzi al giorno per consegnarle subito, sull’uscio di casa con guanti e mascherina, all’amico Carmelo affinchè possa proseguire più velocemente il suo sacro lavoro. Così come le mercerie, che a porte chiuse lo riforniscono di elastici e ad oggi ben 150 metri sono già state usate.

L’invito della famiglia Lao è chiaro: “Cimentatevi anche voi in questo. Noi vi spieghiamo come fare e in questo periodo di emergenza ci saremo resi tutti utili alla nostra comunità”.

Perché, capite, stare in prima linea è anche questo: lavorare per l’emergenza senza chiedere nulla in cambio né contare le ore di lavoro. E farlo da medici, da politici, da giornalisti o da sarti, che importanza ha se l’effetto finale è il bene della comunità?

E vi lasciamo con il monito di questa meravigliosa famiglia: “Speriamo che tutto questo finisca presto, ma cominciamo a reagire subito per rialzarci presto, come uomini veri e come comunità unita”.

Un Grazie alla famiglia Lao è doveroso, da parte di tutta la comunità!

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