Strada provinciale Rosolini-Pachino: un fiume in piena

3372
- Pubblicità -

Le abbondanti e continue piogge che durante la settimana hanno invaso il nostro territorio, hanno formato lungo le strade ampie pozzanghere grandi come l’intera corsia, lunghe diversi metri e profonde alcuni centimetri, tanto da costringere gli automobilisti a brusche frenate e rallentamenti per evitare il fenomeno dell’acquaplaning.

A essere maggiormente colpita la Rosolini- Pachino, che ogni anno nel momento in cui arrivano le prime piogge, puntualmente, diventa un fiume in piena, a causa dello stato pietoso in cui versa l’asfalto e dei detriti e del fango che invadono la carreggiata in caso di pioggia. Tutto ciò ha creato evidenti rischi di sicurezza per gli automobilisti, ed un peggioramento del flusso veicolare a tal punto che da stamane è percorribile solo da grandi automezzi, creando forti disagi a residenti, aziende agricole, attività commerciali e semplici automobilisti che si sono ritrovati bloccati da questo muro d’acqua nel recarsi a lavoro. La strada, che è di competenza della ex Provincia Regionale, è priva di segnaletica e il manto stradale è oramai inesistente. La causa è l’incuria dei canali di smaltimento, ai bordi della carreggiata, che dovrebbero consentire all’acqua di drenare all’esterno della sede stradale. Nonché dell’incuria di erbe, detriti dei campi al limite della strada che si riversano inevitabilmente su tutto il tratto stradale.

Ci si chiede a questo punto perché il problema di tali interventi, che risultano essere di ordinaria manutenzione, venga tirato in ballo nel momento in cui il tratto stradale diventa non percorribile. Certi lavori dovrebbero essere fatti preliminarmente il periodo autunnale/invernale, approfittando del tempo secco dei giorni estivi a fronte dell’avvicinarsi della stagione delle piogge. Su questa arteria di collegamento sono stati tantissimi gli incidenti mortali, e decine e decine di persone sono rimaste ferite negli anni, e ogni anno si ripresenta la stessa storia. Tutto quanto è inaccettabile, si spera non accada nulla e per l’ennesima volta ci si augura che chi di competenza sia sensibile ad operare prevenendo prima il tutto, e non a danni compiuti.

Vania Scarso

- Pubblicità -