Trofeo “Aquilotti”, piccoli campioni crescono con la Corant Basket

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Gli "Aquilotti" della Corant Basket di Rosolini
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Si è conclusa il 31 marzo, l’esperienza del Trofeo Aquilotti per i giganti del Minibasket della CorAnt Rosolini. I miniatleti hanno condiviso questa avventura con i pari età (2008/2009) del Sorriso Priolo, Aretusa Basket e Siracusa Basket. È stato un rodaggio per i rosolinesi alla loro prima esperienza in un campionato ufficiale. Alla prima gara infatti, nel campo del Siracusa Basket, i nostri baskettari hanno ceduto totalmente all’emozione, si può dire che abbiamo basato il gioco su rimesse e tentati canestri, ma senza occuparsi della parte difensiva.

Il secondo incontro con l’Aretusa basket, è andato molto meglio, i ragazzi hanno accennato una timida difesa, giocando però singolarmente. Dalla terza partita in poi, gli atleti hanno avuto una reazione di orgoglio, facendo emergere la loro vera natura combattiva, naturalmente non senza imperfezioni, ma finalmente li abbiamo visti giocare, complici il tifo amichevole di casa CorAnt e la crescita interiore di ognuno di loro, anche riguardo al fattore sconfitta, concetto che molti bimbi non sono ancora pronti ad accogliere. La sfida più bella, contro se stessi ovviamente, è stata l’ultima in casa CorAnt contro il Sorriso Priolo, il 31 marzo, che ha visto i rosolinesi portare a casa finalmente una vittoria.

Per la cronaca, quasi tutto il Roster ha contribuito con almeno un canestro a referto. A tal proposito, l’istruttrice Nazionale Cory Cataudella alla guida del gruppo, ha dichiarato: “È stato un Trofeo dalle mille emozioni, ero consapevole che a questo campionato avremmo partecipato per crescere, e così è stato, i ragazzi hanno preso sempre più coscienza delle loro capacità, gara dopo gara. La nota dolente di questa esperienza, oltre al fatto che i ragazzi della CorAnt sono tutti 2009/10 e solo due atleti del 2008, sta nella vulnerabilità delle gare in se. Purtroppo la Federazione Italiana Pallacanestro, non prevede la presenza di miniarbitri ufficiali durante le partite, pertanto quest’ultime sono disciplinate di volta in volta dalla Squadra ospitante e spesso e volentieri abbiamo visto: invasioni di campo da parte dei coaches, screzi tra coaches che non riuscivano ad interpretare allo stesso modo il regolamento previsto per questa categoria, campi fatiscenti con pubblico di genitori seduti praticamente in campo, partite annullate all’ultimo momento, tifo di genitori altamente diseducativo. La cosa più brutta come educatrice, è stata quella di dovermi sottomettere al coach avversario che ha voluto decidere per me le formazioni in campo, previo annullamento della partita. Ma tutti insieme: atleti, genitori ed io, abbiamo superato anche questo sciocco scoglio. Una lode personale va fatta al coach dell’Aretusa basket, Claudio Troia, con il quale abbiamo davvero condiviso gli stessi intenti di gioco, mettendo al centro della nostra esperienza, i veri protagonisti, che sono gli atleti in campo. Vorrei ringraziare sentitamente tutte le famiglie che ci hanno seguito, presenti a tutte le trasferte, che si sono appassionati a questa crescita tangibile dei ragazzi. Un abbraccio a tutti i ragazzi della squadra che sono riusciti a raggiungere l’obiettivo programmato, lavorando prima di tutto a livello psicologico, tirando pian piano fuori ogni capacità. Ringrazio anche l’ufficiale di gara, che presiede a tutte le partite della CorAnt, Vèronique di Mauro. Adesso la squadra si preparerà al 3 vs 3, per partecipare a tutti i tornei estivi che inizieranno già a maggio”.

 

fonte Corant Basket

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