Un lavoratore su tre in “nero”, sospese 6 attività imprenditoriali in tutta la provincia di Siracusa

Un lavoratore su tre in “nero”, sospese 6 attività imprenditoriali in tutta la provincia di Siracusa

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Siracusa, d’intesa col Dirigente f.f. dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, proseguono l’attività di prevenzione in materia di sicurezza e di contrasto al lavoro nero, sia nel settore edile, che in quelli commerciale ed artigianale,  scoprendo lavoro nero e irregolarità varie. Il costante impegno degli uomini dedicati alla Tutela del Lavoro è volto ad arginare il sottobosco di lavoro “nero” ed irregolare, che penalizza la parte “sana” del mondo del lavoro e dell’imprenditoria, quella che rispetta regole e tributi con grande onestà e sacrificio per restare competitivi sul mercato ormai globalizzato.

I controlli degli ultimi quindici giorni si sono svolti su tutto il territorio provinciale, al fine di mantenere costante la presenza dello Stato.

Sono 15 le aziende complessivamente controllate sull’intero territorio provinciale dai Militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, d’intesa con il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del lavoro (Dott. Michelangelo Trebastoni), con il supporto dei Militari del Comando Provinciale dei Carabinieri e la collaborazione di NAS e TPC nell’ottica di una più incisiva attività di controllo del territorio volto a garantire l’operato dei lavoratori e la sicurezza dei servizi resi ai cittadini.

Individuati 29 lavoratori in nero su 86 posizioni lavorative verificate, ossia un lavoratore su tre è stato scoperto privo di ogni tutela previdenziale ed assicurativa. La piaga del lavoro nero sembra difficile da debellare, nonostante siano molto elevate le sanzioni previste per il datore di lavoro (fino a 36.000 euro per ogni lavoratore in nero) siano evidenti le negative ripercussioni sui lavoratori che vengono privati della contribuzione utile a rendere più adeguato il trattamento pensionistico in vecchiaia.

In conseguenza dell’attività ispettiva, sono state sospese 6 attività imprenditoriali per avere impiegato una forza-lavoro in nero oltre il 20 % della forza presente al momento dell’accesso ispettivo.

In particolare:

  • nel commercio:
  • in un bar di Lentini, venivano trovati 3 lavoratori in nero su 3 presenti;
  • in un ristorante di Augusta, venivano trovati 4 lavoratori in nero su 7 presenti;
  • in un ristorante di Siracusa, venivano trovati 2 lavoratori in nero su 4 presenti;
  • in una pizzeria di Sortino venivano trovati 2 lavoratori in nero su 3 presenti.
  • in agricoltura:
  • su un fondo agricolo di Pachino, venivano trovati 8 lavoratori in nero su 8 presenti;
  • su un fondo agricolo di Noto venivano trovati 6 lavoratori in nero su 12 presenti.

Le sanzioni amministrative complessivamente contestate ammontano a quasi € 100.000,00.

Un datore di lavoro è stato, inoltre, deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per violazioni in materia di videosorveglianza ed un altro datore di lavoro è stato deferito alla medesima A.G. per avere proseguito l’attività imprenditoriale nonostante l’attività sia stata precedentemente sospesa.

I controlli dei Militari del N.I.L., con l’incisivo supporto del Comando Provinciale di Siracusa, retto dal Col. Luigi Grasso, proseguiranno anche in orario pomeridiano e notturno, oltre che nelle giornate festive, al fine di arginare il dilagante ricorso al lavoro “nero” al quale ben si prestano disoccupati bisognosi che spesso sono facile vittima di sfruttamento.

 

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