Avola, Criminal Society e Monkey Brain insieme per il “Rock Rebel Alter...

Avola, Criminal Society e Monkey Brain insieme per il “Rock Rebel Alter Ego”

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"Criminal Society" e "Monkey Brain".

Musica, passione e tanto irresistibile rock… per una grande serata, una grande festa per tutti coloro che si sono lasciati catturare dal ritmo incalzante dei più grandi classici rock e heavy metal di tutti i tempi.

Questa volta a travolgere il palco con la loro musica, venerdì sera 24 giugno all’Alter Ego di Avola, sono stati i “Criminal Society” e i “Monkey Brain”, insieme per dare vita a un “Live Ribelle a suon di Rock”, evento reso possibile grazie all’amicizia che lega i componenti delle due band, ed in particolare il chitarrista dei “Monkey” Marco Iozia e il bassista dei “Criminal” Paolo Canonico. “Ci conosciamo da tanti anni e la passione per la musica ci lega come non mai -hanno detto i due musicisti-. In passato abbiamo avuto modo di suonare insieme con altre formazioni, e oggi era nostro desiderio condividere questo palco con i nostri rispettivi gruppi, condividere la nostra passione”.

Ad aprire la serata con il loro potente rock sono stati i “Monkey Brain”, gruppo formato da musicisti di grande spessore come Riccardo Pisani (guitar\vocal), Gaetano Monaca (vocal), Alex Di Tommasi (drum), Marco Iozia (guitar), Antonio Gianna (bass) e Angelo Tumino (guitar\vocal).

A seguire poi l’impetuoso rock dei “Criminal Society”, il rock di grandi musicisti armati di passione, grande voglia di divertirsi e divertire: Diego Bruno (Voce), Enzo Coffa (Cori e Chitarra), Alfredo Randazzo (Chitarra solista), Paolo Canonico (Basso), Corrado Lentini (Batteria).

«Siamo veramente fieri di avere un pubblico così partecipe, che non manca mai di dare sempre il massimo -ci dice Paolo Canonico-. Merito anche dei bravissimi “Monkey Brain”, che ringrazio infinitamente per aver condiviso con noi la gioia di questo ribelle live.»

E in quella notte, prima di andare via, passo a salutare il frontman dei “Criminal” Diego Bruno. Una stretta di mano e poi chiedo: “Diego, c’è qualcosa che vorresti dire alla stampa?”.

«Certamente» mi risponde lui, segue un attimo di silenzio e poi aggiunge gridando: “Rock and roll!”

Giuseppe Gallato

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