Il consiglio approva la “rottamazione” dei tributi, ma l’opposizione vota contro: “State illudendo i cittadini”.

Il consiglio approva la “rottamazione” dei tributi, ma l’opposizione vota contro: “State illudendo i cittadini”.

Il consiglio comunale ha approvato con 9 voti favorevoli e 5 contrari il regolamento per la definizione agevolata delle entrate fiscali. Gli emendamenti dell’opposizione, che chiedevano rate più flessibili fino a 72 mesi, sono stati tutti bocciati dalla maggioranza.

Il Comune di Rosolini ha approvato ieri in consiglio il regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie comunali. La delibera, passata con nove voti a favore della maggioranza e cinque contrari dell’opposizione, consente ai cittadini di saldare i debiti arretrati per IMU, TARI e canone unico (relativi agli anni dal 2020 al 2025) senza pagare sanzioni né interessi, versando subito il venti per cento del capitale e dilazionando il resto in massimo diciotto rate mensili.

La seduta, già tesa per i punti precedenti dell’ordine del giorno, si è ulteriormente surriscaldata quando è emersa una divergenza di fondo tra la proposta approvata dalla giunta e il parere espresso dal ragioniere capo del Comune, Vincenzo Modica. Il responsabile dei servizi finanziari aveva condizionato il suo parere favorevole alla richiesta di un acconto iniziale ben più alto (tra il quaranta e il cinquanta per cento) e di una soglia minima di mille euro per accedere alla rateizzazione, al posto dei cinquecento euro previsti dal regolamento, al fine di garantire un maggiore afflusso di liquidità e tutelare gli equilibri di bilancio dell’ente dissestato. Lo scopo del ragioniere Modica era quello di tutelare sia l’ente che gli amministratori. Più il gettito immediato è maggiore, meglio è per gli equilibri finanziari.

La giunta ha scelto di non recepire le indicazioni, mantenendo il testo originale. L’opposizione ha invece tentato di modificare il regolamento in senso opposto rispetto alle indicazioni del ragioniere, proponendo un sistema di scaglioni progressivi che avrebbe permesso ai cittadini con debiti più elevati di dilazionare i pagamenti fino a settantadue rate mensili per importi superiori ai ventimila euro. Gli emendamenti prevedevano anche piccole correzioni redazionali e la possibilità di presentare l’istanza tramite raccomandata. Tutti e quattro gli emendamenti sono stati respinti con la stessa proporzione: nove contrari contro cinque favorevoli.

“Non c’è una scadenza per questo regolamento, si poteva migliorarlo”, ha attaccato il consigliere Davide Soli.Avevamo proposto rate più flessibili e durature perché crediamo che la gente di Rosolini abbia la volontà di mettersi in regola. Voi non lo avete consentito. Le imposizioni dettate da altri non le accetto, e per questo voto contrario.”

Il consigliere Guastella ha parlato di occasione mancata: “L’opposizione ha cercato di trovare elementi concreti per favorire i cittadini ancora di più. Voi li avete bocciati. Chi aveva programmato di mettersi in pari con le imposte si troverà davanti a difficoltà concrete, e il merito è tutto di questa maggioranza che non ha voluto aprire il dialogo”.

Netto il consigliere Modica: “Aiutare i cittadini e illuderli sono due cose diverse. Noi questa sera li stiamo illudendo. Se la maggioranza fosse davvero entrata nel merito degli emendamenti, qualcosa si sarebbe potuto cambiare. Invece avete votato no senza capire, e per questo il mio voto è contrario”.

Il consigliere di Rosolini ha già annunciato che terrà il conto: “Questa è un’operazione fallimentare. Il tempo è galantuomo: verificherò mese per mese quante persone aderiranno davvero e riferirò in consiglio. La gente, a queste condizioni, non ci starà e voi riceverete solo la medaglietta e il disonore di non aver saputo usare uno strumento che poteva davvero aiutare le famiglie”.

Il consigliere Rosario Cavallo, che nel corso del dibattito aveva già messo in guardia sull’insostenibilità delle condizioni per i cittadini più indebitati, aveva posto una condizione precisa prima del voto: “Io non voto questo regolamento senza il supporto dei revisori dei conti. Voglio le loro rassicurazioni prima di votare una cosa del genere”. I revisori non erano presenti in aula. Al momento dell’appello, ripreso dopo la sospensione, il consigliere ha abbandonato l’aula.

Sul fronte opposto, il consigliere Daniele Giurato, all’opposizione, ha scelto invece di votare a favore del regolamento, allineandosi alla maggioranza.

Il sindaco Giovanni Spadola ha rivendicato il primato dell’iniziativa: “Rosolini è l’unico comune in dissesto della provincia di Siracusa e Ragusa che sta aderendo a questa misura. I comuni vicini si affidano a società esterne che hanno bloccato conti correnti e persino le pensioni dei cittadini. Chi vuole davvero mettersi in regola oggi ha l’opportunità concreta per farlo. Questo ci deve onorare tutti”

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