
Rosolini “sblocca” il centro storico: approvato lo studio di dettaglio della zona A
Il consiglio comunale di Rosolini ha approvato lo studio di dettaglio della zona A del centro storico, ai sensi della legge regionale 13 del 2015. Il voto è stato quasi unanime: 13 favorevoli, zero contrari e due astenuti, i consiglieri di opposizione Davide Soli e Rosario Cavallo. Lo strumento, atteso da tempo, dota per la prima volta il cuore della città di regole chiare su cosa si può costruire, demolire, sopraelevare o ristrutturare, immobile per immobile.
Lo studio, redatto dall’architetto Marina Consiglio con il coordinamento del responsabile dell’ufficio urbanistica Giuseppe Santacroce e il supporto dell’ex assessore ai lavori pubblici Giuseppe Giannone, ha seguito un iter lungo e partecipato: due conferenze dei servizi con la Soprintendenza, entrambe concluse con parere favorevole, due consigli comunale aperti dedicato alla presentazione pubblica, la pubblicazione sul sito istituzionale per raccogliere osservazioni, e infine una commissione consiliare convocata dal consigliere Modica per un ulteriore approfondimento tecnico.
Il responsabile Santacroce ha illustrato in aula le novità operative. Lo studio classifica i circa 4.800 edifici della zona A per tipologia storico-architettonica e assegna a ciascuna categoria precisi tipi di intervento ammissibili. Per alcuni i interventi che modificano la sagoma dell’edificio rimane obbligatorio il preventivo parere della Soprintendenza.
“Passiamo da una ristrutturazione filologica, che di fatto ingessava il centro storico, a una riqualificazione ragionata”, ha spiegato Santacroce. “L’auspicio è che questo strumento possa generare nuovi interessi, portare residenzialità, attività commerciali, artigianato di qualità, studi professionali, persino forme di albergo diffuso. Rosolini si trova al centro di un comprensorio geografico importante e può diventare un crocevia di sviluppo territoriale”
L’opposizione ha scelto di restare in aula garantendo il numero legale necessario per votare. Il consigliere Di Rosolini ha spiegato esplicitamente il ragionamento: “Uno strumento urbanistico non serve la maggioranza, serve la città e le future amministrazioni. Per questo ci siamo stati, ci siamo e ci saremo”.
Il consigliere d’opposizione Giurato ha espresso voto favorevole ringraziando pubblicamente i tecnici e il sindaco: “Questa amministrazione ha avuto il coraggio di portare avanti questo progetto. Prima dei giochi della politica bisogna privilegiare l’interesse della città”.
L’approfondimento sul Corriere Elorino cartaceo in uscita il 21 maggio.







