“Addio Max”, mondo sportivo in lutto per la morte di Massimo Gargarella

“Addio Max”, mondo sportivo in lutto per la morte di Massimo Gargarella

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Ha lottato fino alla fine, senza mai arrendersi. Lui che era abituato a non mollare mai, a macinare chilometri nelle lunghe maratone e che era considerato un punto di riferimento della “Eloro Running Rosolini”, associazione podistica che lo ha visto ricoprire il ruolo di presidente per alcuni anni. Prima dell’arrivo del male incurabile al colon che stava cercando di curare con tutte le sue forze.

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È morto ieri sera, all’età di 55 anni, il luogotenente dei Carabinieri, Massimo Gargarella, da tanti anni vice comandante della Stazione di Pachino, conosciuto in città per il suo impegno serio e professionale, ma anche per la sua passione per la corsa e la bicicletta.

Era ben visto da tutti per i suoi modi gentili, cordiali sempre pronto ad incitare e dare forza ai propri compagni di squadra, a non lasciarli soli. Il mondo dell’atletica, da Pachino a Rosolini ad Ispica, è in lutto, colpito con un fulmine a ciel sereno da questa triste notizia.

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Originario dell’Abruzzo, negli anni ‘90 era stato trasferito in Sicilia e aveva messo su famiglia a Rosolini, lavorando nella Stazione dei Carabinieri di Pachino per oltre 15 anni. Nell’ultimo periodo aveva ottenuto un congedo per prendersi cura della propria salute. Fino a ieri sera quando il suo generoso cuore ha cessato di battere. Lascia la moglie e tre figlie.

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Sono stati in tanti sui social ad esprimere il proprio cordoglio. Una giornata trista per il mondo sportivo. La pagina dell’Eloro Running lo ricorda così: “…faceva molto caldo, la tipica giornata di inizio estate quando il calore del sole sorprende il fisico, non ancora cosciente dell’arrivo dell’estate. La salita era tremenda e la vetta ancora lontana. Le gambe mi tremavano per la fatica e i pensieri di un abbandono prematuro erano ormai assillanti…ma ad un tratto sento una voce ferma e vivace:-“vai Max, vai fortissimo!!!”

Il mio presidente era li dietro a darmi forza e coraggio. Da li a poco doveva darmi il cambio nella terribile ascesa finale per la “fucina dei ciclopi”…

Di norma, gli atleti si concentrano alla partenza, cercando di trovare le forze psicologiche giuste per affrontare la gara… ma lui invece era li, a incitare ogni atleta della Eloro e non solo. Quel sorriso unico, che non cessava mai di essere mostrato, rimarrà impresso nei miei ricordi. Sono sicuro che quando arrancherò in qualche anonima salita, la tua voce sarà sempre lì a darmi coraggio.

Sarebbero tanti i ricordi da scrivere, ma i pensieri non seguono il cuore e la mano non segue i pensieri. Hai dato un cuore alla Eloro, te ne saremo per sempre grati! Ciao Max, nostro PRESIDENTE!”.

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I funerali si svolgeranno martedì mattina alle 11 in Chiesa Madre.

Alla famiglia le condoglianze vivissime della redazione del Corriere Elorino.

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