Altri sei migranti “vittima del mare”, seppelliti a Rosolini

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Un momento del rito funebre celebrato davanti la chiesetta del cimitero comunale di Rosolini
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Da stamattina altre sei salme di cittadini extracomunitari vittime del naufragio del 18 aprile dello scorso anno riposano nel cimitero comunale cittadino. Accogliendo infatti l’ulteriore invito del Prefetto di Siracusa, il Sindaco Corrado Calvo ha dato la disponibilità a per la tumulazione presso il Cimitero Comunale di altre sei salme di cittadini extracomunitari annegati in mare durante la traversata nel Mediterraneo. Il rito funebre si è svolto stamane davanti il Sagrato della Cappella cimiteriale dove sono state allineate le sei bare degli extracomunitari. Assieme al Sindaco Corrado Calvo e alla Giunta Comunale, il Prefetto dott. Armando Gradone, la Presidente del Consiglio Comunale , Autorità civili e militari, i parroci delle Parrocchie, il Presidente della Comunità Islamica di Sicilia l’Imam Abdelhafid Kheit, Associazioni di volontariato, una folta rappresentanza della comunità di extracomunitari del Centro di accoglienza di Rosolini, Dirigenti,docenti e studenti in rappresentanza degli istituti scolastici e tanti cittadini.
Il rito funebre si è svolto con la lettura di un brano del Vangelo da parte del parroco della Chiesa Madre don Bruno Carbone ed una preghiera in lingua araba recitata dall’Imam. Nel suo intervento il Sindaco Calvo ha voluto rimarcare ancora una volta il grande spirito di solidarietà che anima la Città di Rosolini. “La circostanza di oggi- ha affermato il Sindaco – conferma a pieno titolo la Città di Rosolini, che mi onoro di rappresentare, come “Città dell’accoglienza. Di fronte all’ulteriore invito del sig. Prefetto non potevamo esimerci dal non contribuire, nel nostro piccolo, alla risoluzione di questo drammatico problema nel dare una degna sepoltura a questi migranti dei quali non si conosce né il nome e neppure la provenienza e che, nessuno mai più cercherà. Tragedie sulle quali non si deve mai abbassare la guardia e che ci devono portare tutti a riflettere sul dramma legato all’immigrazione, dalle Istituzioni al semplice cittadino. Una tragedia immane che il Governo e tutta l’Europa deve affrontare con determinazione”.
Anche il Prefetto, nel suo intervento, nel fare un excursus dei quanto avvenne nell’aprile dello scorso anno, ha voluto esternare il suo ringraziamento alla Città di Rosolini e all’intera provincia di Siracusa per l’opera di accoglienza. “Ringrazio – ha affermato il dott. Gradone – la Città di Rosolini e l’intera Provincia che è distinta nell’opera di accoglienza dei migranti. Un’opera che ha visto, nell’ultimo triennio, l’intera Provincia di Siracusa sempre in prima linea che, nonostante fosse impreparata a fare fronte a questo tipo di emergenza, ha dato il meglio di se e i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro impegno proseguirà sempre con maggiore impegno e determinazione”.
A conclusione della cerimonia, la tumulazione delle sei bare nel piccolo campo di inumazione opportunamente predisposto nei pressi della cappella .

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