Amministrative, il Cga accoglie il ricorso di Di Rosolini: discrasie in 9 sezioni

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Il rigetto del ricorso dell’ex sindaco Corrado Calvo era un primo “pericolo scampato” per l’amministrazione Incatasciato che fino ad oggi ha proceduto serena pur restando in attesa di risposte sul secondo ricorso, avanzato invece dall’oggi consigliere comunale Tino Di Rosolini tramite il suo legale Pietro Aglianò. Un ricorso, quello di Di Rosolini, che il Tar aveva ritenuto “inammissibile” ma che è invece stato accolto dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, destabilizzando probabilmente la serenità dell’attuale compagine amministrativa.

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Di Rosolini- che aveva ottenuto 2289 voti- richiedeva l’annullamento del verbale delle operazioni elettorali e la ripetizione delle elezioni in 9 sezioni che avrebbe portato ad una correzione del risultato, per cui l’attuale sindaco Pippo Incatasciato non avrebbe potuto raggiungere – così come è stato- il 40% dei consensi a primo turno e si sarebbe invece reso necessario il ballottaggio tra i due candidati.

Il Cga, che ha accolto oggi il ricorso,  ha proceduto alla nomina del Prefetto di Palermo per verificare la corrispondenza o meno tra il numero degli elettori votanti e le schede scrutinate, (questa la denuncia di Di Rosolini) con riferimento alle 9 sezioni “incriminate”; verifica che dovrà essere effettuata entro 90 giorni.

Certezze sull’esito delle verifiche si avranno solo il prossimo febbraio perché il Cga ha rinviato proprio all’udienza pubblica del 27 febbraio 2020 l’esame della relazione e l’ulteriore trattazione della causa.

Intanto oggi pomeriggio alle 19 il consigliere Di Rosolini assieme al resto dell’opposizione ha indetto una conferenza stampa in Piazza Masaniello. Tra i temi della conferenza anche le sue dichiarazione in merito all’accoglimento del ricorso.

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