Anche il Comune di Rosolini istituisce la tassa di soggiorno, il regolamento al vaglio del consiglio comunale

Anche il Comune di Rosolini istituisce la tassa di soggiorno, il regolamento al vaglio del consiglio comunale

Anche a Rosolini, Comune inserito tra quelli “turistici”, introdurrà l’imposta di soggiorno. Una tassa fino ad oggi “sconosciuta” in città ma che l’amministrazione Spadola ha deciso di mettere in pratica al fine di sostenere il turismo, promuovere il territorio e migliorare i servizi.

L’ammontare della tassa di soggiorno deve essere ancora quantificata e il regolamento passerà al vaglio dei revisori dei conti e del consiglio comunale.

Come è avvenuto nel vicino Comune di Noto, però, la tassa di soggiorno potrebbe essere portata già al massimo sin dal primo giorno della sua istituzione in quanto il Comune di Rosolini è attualmente in dissesto finanziario.

I revisori contabili potrebbero anche decidere di non prevedere riduzioni del 50% nei mesi invernali così come è invece intenzione dell’amministrazione comunale che ha approvato il regolamento con deliberazione di giunta numero 47 del 27 maggio scorso.

L’imposta si basa sui pernottamenti dei turisti nelle strutture ricettive nel territorio di Rosolini tipo hotel, agriturismi, ostelli, B&B e altro. L’imposta è dovuta per ogni persona che soggiorna in una struttura ricettiva locale per un massimo di sette notti consecutive. Anche gli affitti a breve termine sono soggetti all’imposta.

Sono previste delle esenzioni tra cui i minori di 10 anni, per i portatori di disabilità superiore all’80%, accompagnatori di pazienti ricoverati, personale di polizia, volontari durante eventi pubblici o emergenze e altro.

Come prevede il regolamento approvato dalla giunta comunale l’imposta può essere calcolata come una somma annuale fissa (indipendentemente dal numero di ospiti) o come un importo fisso per persona per notte.

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