Coronavirus – L’Associazione “OPI” per la seconda volta scrive al Sindaco: “Soluzioni immediate a sostegno delle attività locali”

Coronavirus – L’Associazione “OPI” per la seconda volta scrive al Sindaco: “Soluzioni immediate a sostegno delle attività locali”

Fondata per intercettare bisogni ed esigenze comuni, sostenersi e confrontarsi a vicenda. Per sensibilizzare i cittadini, ma soprattutto i politici, sulla precaria situazione delle imprese, danneggiata ancor di più dall’emergenza Coronavirus, la neo Associazione “Orgoglio Partite Iva” fa sentire forte le sue “cause” anche a Rosolini.

 

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Il coordinamento dell’Opi per il territorio di Rosolini, capeggiato dal Signor Salvatore Garaffa, lo scorso maggio aveva inteso indirizzare una specifica nota al Sindaco Pippo Incatasciato e all’Assessorato Sviluppo Economico per chiedere interventi immediati. L’oggetto: proposte relative all’emergenza Covid-19. Dall’azzeramento dei tributi locali, alla riduzione della Tari, alla sospensione di tutte le rateizzazioni in essere con l’Ente, diverse erano state le richieste a sostegno delle imprese cittadine avanzate a sindaco e assessorato di riferimento, che, sin da subito, si erano mostrati aperti a ogni tipo di dialogo e confronto prevedendo di organizzare anche un incontro di persona con il coordinatore, appuntamento che fino ad oggi non c’è mai stato.

Ma l’Associazione, che si è fatta promotrice e portavoce di una problematica comune, che in questo periodo di crisi non solo sanitaria, ma anche economica, ha penalizzato tantissime categorie produttive e commerciali, specie nel settore del turismo e della ristorazione, ha deciso di non demordere e insistere a far sentire la propria “voce”, scrivendo e protocollando lo scorso 9 luglio una seconda e ulteriore nota all’Amministrazione Comunale in riferimento a: “Proposte Orgoglio Partite IVA di Rosolini – RELATIVE ALL’EMERGENZA COVID-19“, con l’urgente richiesta di “avviare un tavolo tecnico per affrontare con estrema urgenza tale emergenza ed evitare così ripercussioni economiche irreparabili per i Nostri Commercianti Locali“.

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Riceviamo e alleghiamo il testo integrale del documento:

In considerazione del fatto che la situazione di estrema emergenza Pandemica da Covid-19, secondo il nostro modesto avviso, non è ancora stata affrontata nel modo corretto da codesto Comune e pensando anche che, solo confrontandola con gli “addetti ai lavori”, cioè con i titolari di Partite IVA, è possibile trovare le giuste soluzioni a tale emergenza che di certo si prolungherà per molti mesi, anche dopo l’illusorio periodo estivo, l’Associazione “OPI Rosolini”, nella persona del suo Coordinatore per il Comune di Rosolini, Sig. Garaffa Salvatore, si è fatto, nella precedente istanza/proposta, promotrice di numerose e collaborative proposte verso l’Amministrazione Comunale alle quali, l’egregio Sindaco in indirizzo, non ha dato seguito con un incontro/confronto.

Si comunica quindi con la presente l’immediata disponibilità ad avviare un tavolo tecnico per affrontare con estrema urgenza tale emergenza ed evitare così ripercussioni economiche irreparabili per i Nostri Commercianti Locali. Con la presente quindi si chiede al Sig. Sindaco se tale incontro rientra nelle Sue priorità o se viceversa non ha intenzione di promuoverlo. Certi, questa volta, di una celere risposta. Si porgono cordiali saluti”.

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Abbiamo chiesto riscontro al Primo Cittadino che ha garantito la convocazione di una riunione con l’Opi nei prossimi giorni, spiegando le motivazioni per cui quella annunciata dopo la precedente lettera, non è poi avvenuta:

Con l’assessore al ramo Cristina Chindemi, nella fase 2 dell’emergenza – ha dichiarato dopo la nostra interlocuzione – abbiamo promosso degli incontri con le categorie produttive della città per ricevere le loro istanze e condividere il percorso di riapertura/rilancio delle attività commerciali ed artigianali, alla luce anche delle disposizioni anti contagio in vigore. In quel contesto, ponendoci in ascolto delle vicessitudini di ogni settore, abbiamo condiviso quei provvedimenti in agevolazione alle attività produttive che l’Ente aveva posto in essere ed avrebbe in futuro potuto mettere in atto a causa dell’emergenza Covid. Ricordo, nel frangente, di aver sentito anche telefonicamente il rappresentante di Orgoglio partite iva Salvatore Garaffa, che nel frattempo aveva inviato una nota alla mia attenzione, con il quale ci eravamo riproposti di vederci ad una delle riunioni programmate per pianificare un ulteriore e specifico incontro con il loro gruppo. Putroppo, non avendo lo stesso nell’occasione presenziato, l’occasione è sfumata. A questo punto convocheremo una riunione nei prossimi giorni, anche prendendo spunto dalla nota sollecito pervenutami questa mattina”. 

 

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