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Grande partecipazione e tantissime attività, come ogni anno, hanno animato la città in occasione della festa di san Giuseppe, santo protettore di Rosolini.copyright2 Sabato 21 marzo in piazza Garibaldi la band “Officina del Rock” ha animato la serata del numeroso pubblico con brani del repertorio rock italiano, da Ligabue a Battisti, dai Litfiba a Celentano. Il giorno della festa, domenica 22 marzo, è stato annunciato come da tradizione dei colpi di cannone alle 7,15 del mattino, per proseguire con la raccolta dei doni votivi per le vie della città e con la tradizionale sfilata folkloristica di cavalli e calessi lungo la via Manzoni.

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Dopo la messa solenne presieduta dal vescovo di Piazza Armerina monsignor Rosario Gisana, la statua di San Giuseppe è stata portata in processione per le vie della città, per poi rientrare in chiesa accolto da uno spettacolo di fuochi pirotecnici a ritmo di musica.

Sfilata folkloristica
Sfilata folkloristica

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«La nostra città ha sempre dimostrato grande venerazione e affetto verso il Santo della Provvidenza – hanno dichiarato don Bruno Carbone e don Manlio Savarino – e i nostri avi hanno confidato fortemente nella sua protezione. Ancora oggi san Giuseppe non mancherà di esercitare questa protezione sulla nostra Rosolini, sulla nostra comunità di parrocchie e sulle nostre famiglie».

Giovanna Alecci

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