Il Comitato No Triv lancia una petizione su change.org; il 26 agosto un incontro aperto a tutti

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 Lasciare il via libera alle aziende petrolifere in questo pezzo di paradiso significherebbe,  «distruggere, in un sol colpo e totalmente, paesaggio e storia, cultura e identità, bellezza e armonia, il meglio di noi insomma, a favore di una sordida manovra d’arricchimento di pochi spacciata come azione necessaria e indispensabile per tutti» (A. Camilleri).

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E’ la frase scritta su change.org dal Comitato No Triv che ha lanciato una petizione: “Firma e Ferma le Trivelle in Val di Noto”.

“Il tempo è poco e bisogna agire in fretta” – scrivono. “Con queste firme dobbiamo far arrivare il nostro sdegno e il nostro orrore per le trivellazioni al presidente della regione Sicilia Musumeci, agli assessori regionali al Territorio ed Ambiente Cordaro e ai Beni culturali Pierobon e ai funzionari dell’U.R.I.G. (Ufficio Regionale per gli Idrocarburi e la Geotermia) affinché revochino, in modo irreversibile, queste concessioni e facciano in modo che sia resa impossibile ogni iniziativa che possa in futuro violentare e distruggere i nostri pezzi di paradiso, in Sicilia e, ci auspichiamo, in ogni parte d’Italia”.

Intanto il Comitato, a firma del coordinatore Paolo Pantano, invita tutti i cittadini, operatori dei settori turisti e agroalimentari o membri di associazioni a partecipare ad un incontro che si terrà lunedì 26 agosto alle 19 presso l’Azienda Agroittica Macrostigma (SS 115 Rosolini-Noto al km 365).

 

 

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