Sistema Siracusa, Gennuso patteggia: condannato a 1 anno e 2 mesi per traffico di influenze illecito

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Il parlamentare regionale, attualmente sospeso, Giuseppe Gennuso, ha patteggiato a Roma la condanna a un anno e due mesi nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte sentenze pilotate al Consiglio di Stato.

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Il giudice per l’udienza preliminare di Roma, Costantino De Robbio, solo per Gennuso ha derubricato il reato da corruzione in atti giudiziari a traffico di influenze, ratificando nello stesso tempo altri due patteggiamenti per l’ex giudice del Cga Raffaele De Lipsis e l’ex magistrato della Corte dei Conti Pietro Maria Caruso, condannati a 2 anni e mezzo per corruzione in atti giudiziari. Il deputato regionale, tramite il proprio legale, presenterà ricorso in Cassazione per chiedere la “nullità” della sentenza.

L’indagine si basa sulle dichiarazioni fatte dagli avvocati Pietro Amara e Giuseppe Calafiore, arrestati a febbraio 2018 nell’ambito in uno dei filoni dell’inchiesta.

L’ex presidente del Cga De Lipsis, sarebbe intervenuto – in qualità di presidente del collegio – nella vicenda relativa al ricorso presentato da Giuseppe Gennuso dopo la sua mancata elezione alle Regionali del 2012. Il Cga annullò il risultato elettorale facendo rivotare in nove sezioni a Rosolini e Pachino. Gennuso venne rieletto a discapito di Pippo Gianni. In cambio, il giudice avrebbe ottenuto denaro che Gennuso avrebbe consegnato attraverso l’ex giudice della Corte di Conti Luigi Pietro Maria Caruso.

Ferdinando Perricone

 

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