La leggenda Siculo-Calabra della Fata Morgana rivive nelle storie di Giuseppe Gallato

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Giuseppe Gallato con il volume Bestie d'Italia, edito NPS Edizioni.
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Lo scrittore rosolinese è tra gli autori del volume “Bestie d’Italia”, progetto della NPS Edizioni volto al recupero delle tradizioni folcloristiche italiane

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Le creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia sono numerose: escono dai grimori, balzano fuori dai ricordi dei nonni, si ergono come protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola. Il volume “Bestie d’italia”, edito NPS Edizioni, parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia.

La prima tappa di questo viaggio ci porta in diverse regioni, tra cui la Sicilia. Ed è proprio qui che si snodano le vicende legate al racconto dello scrittore e giornalista Giuseppe Gallato, dal titolo “L’illusione di Morgana”: una trasposizione in chiave fantasy della leggenda Siculo-Calabra della Fata Morgana a Messina.

La storia è ambientata al tempo delle invasioni barbariche, quando un’orda di conquistatori giunse alle rive del mar Jonio, davanti allo stretto, dopo aver attraversato tutta la penisola. Qui il re barbaro a capo delle truppe, trovandosi sprovvisto di imbarcazioni e quindi impotente dinanzi al mare, decise di fermarsi nella città di Reggio fin quando non avrebbe trovato una soluzione per raggiungere e conquistare quello che definì il “Grande Regno”. Ma un giorno di agosto entra in scena Fata Morgana, apparsa ai suoi occhi per offrirgli l’isola.

«Sono rimasto affascinato da tale leggenda per due motivi in particolare – ci spiega il prof. Gallato –. Da una parte perché ci tramanda che la Fata Morgana, dopo aver condotto Artù ai piedi dell’Etna, rimanendo incantata dal clima, dai luoghi e dal mare che lambisce con dolcezza le coste siciliane e quelle calabre, volle abbandonare i luoghi e gli ambienti del freddo mondo celtico per stabilire la sua dimora proprio nelle profondità delle acque dello stretto. E su questo splendido e antico palazzo di cristallo, lei ospita le fate e le buone maghe di tutto il Mediterraneo. Ogni tanto, presa da un po’ di nostalgia, richiama alla memoria Camelot, le grandi foreste incontaminate e altri ricordi felici legati alla sua millenaria esistenza. Dall’altra – prosegue lo scrittore –, per lo strano fenomeno simile a un miraggio che prende il nome proprio dal mito: “Fata Morgana”, infatti, non è altro che una manifestazione ottica che si può osservare quando sussistono particolari condizioni atmosferiche, ovvero quando aria e mare sono immobili. La costa siciliana, vista da quella calabrese, sembra distare solo pochi metri. Il tutto avviene quando sulla superficie del mare minuscole goccioline di acqua rarefatta fanno quasi da lente di ingrandimento.»

Il volume è impreziosito degli schizzi di Marco Pennacchietti, disegnatore di ambito internazionale e autore della copertina del libro, e contiene dieci racconti di scrittori italiani appassionati di fantastico. Oltre a Giuseppe Gallato hanno contribuito: Marco Bertoli, Gianluca Malato, Alessio Del Debbio, Mala Spina, Giuseppe Chiodi, Elena Mandolini, Alessandra Leonardi, Daniela Tresconi e Monica Serra.

«Mi preme ringraziare Alessio Del Debbio, direttore di NPS Edizioni, curatore del volume, nonché scrittore di indubbia levatura, per la fiducia riposta in me e per avermi reso partecipe di questo fantastico progetto.»

“Bestie d’Italia – volume 1” è disponibile sul sito NPS Edizioni – https://www.npsedizioni.it/ -, il marchio editoriale dell’associazione culturale Nati per scrivere, ed è già ordinabile in libreria e su tutti gli store di libri.

Vania Scarso

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