L’appello di Spadola a Musumeci: “A Rosolini serve una via di fuga in caso di emergenza”

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Il consigliere Giovanni Spadola
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“In caso di calamità il Comune di Rosolini rimane senza via di fuga”. Lo ha detto nella seduta del consiglio comunale di ieri il consigliere di “Giovani Rosolinesi”, Giovanni Spadola.

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“Durante i lavori assembleari -dice Spadola-, ho chiesto al sindaco, che ha relazionato sul disastro atmosferico di giovedì scorso se risponde a verità quanto detto in una conferenza stampa dal governatore Musumeci che verranno effettuati interventi per il vallone Ristallo-Masicugno ed il Ponte di via Paolo Orsi. Il primo cittadino ha risposto affermativamente che si tratta di opere di competenza della Regione. Interventi che però non bastano a salvaguardare il territorio ed i cittadini rosolinesi”.

Per Spadola “mi corre l’obbligo ringraziare il presidente della Regione per la sua tempestività per essersi reso conto di persona dell’evento calamitoso, ma quello che realmente serve alla luce di ciò che è accaduto è un’area di fuga che possa bypassare il ponte che porta all’autostrada. Giovedì notte -prosegue Spadola- la strada Statale 115 era intransitabile (il luogo dove si è consumata la tragedia Cappello), la Sant’Alessandra per potere raggiungere Modica era come un fiume in piena, così come Masicugno (area di Protezione civile), contrada Timparossa, bloccata così come e la Zacchita. Per quattro, cinque ore, Rosolini è rimasta isolata ed era impossibile raggiungere gli ospedali di Modica e di Noto. Pensate che un’ambulanza con una donna in gravidanza o qualcuno colpito da infarto non avrebbe mai potuto raggiungere nessun nosocomio. Quello che chiedo al governatore della Sicilia è di finanziare e realizzare una via di fuga, magari realizzandola nell’area artigianale (area Pip) una piccola bretella che possa mettere in sicurezza i cittadini di fronte ad eventi catastrofici. Confido nella sensibilità di Musumeci”.

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