Le fioriere “non sono pattumiere”: scuola e centro d’accoglienza le abbelliscono con delle piantine

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L’istituto agrario “Calleri” di Rosolini ha messo a disposizione le piantine, i migranti del centro di accoglienza le hanno piantate. Obiettivo: dare decoro alle fioriere situate lungo Corso Savoia che, in alcuni casi, erano diventate delle vere e proprie “pattumiere”.

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La collaborazione si è concretizzata giovedì pomeriggio 17 maggio con i migranti del “Centro Accoglienza Alessandro Frasca” che hanno aderito in base al protocollo stipulato con il Comune di Rosolini che prevede l’utilizzo di unità del centro per la cura del verde pubblico e delle strade.

“L’idea -afferma il responsabile del centro di accoglienza di contrada Timparossa, Giovanni Arena-, è nata da una chiacchierata con il prof. Giovanni Lorefice dell’istituto agrario di Rosolini. Al centro della discussione la costatazione che le fioriere posizionate lungo Corso Savoia stavano diventando delle vere e proprie pattumiere in quanto, oltre all’alberello di ulivo, si trovavano all’interno cicche di sigarette, lattine, bicchieri di plastica e altro. Da quì l’idea di abbellire quelle fioriere con delle piantine, magari così la gente desistito nel non gettare niente dentro”.

Il professore Lorefice ha messo così a disposizione le piantine che l’istituto agrario coltiva nei proprio terreni e Giovanni Arena ha messo a disposizione la “manodopera”.

“Detto-fatto -conclude Arena-, le piantine sono state posizionate. Speriamo adesso possano essere un deterrente per chi, incurante del bene pubblico, lasciare immondizia ovunque. Le piantine saranno innaffiate a giorni alterni”.

Il responsabile del centro, Giovanni Arena, lancia comunque un invito: “Nel centro storico ci sono delle attività commerciali -conclude-. Non guasterebbe se la mattina potessero innaffiare le piantine con un secchio d’acqua”.

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