Luci non pagate, smontato l’albero in piazza Garibaldi

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A Rosolini il Natale è già finito? Al momento pare di sì. È stato smontato questo pomeriggio, ancora prima di essere acceso, l’albero di Natale in Piazza Garibaldi, installato appena ieri.

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La vicenda sembrerebbe avere del surreale e riguarderebbe il singolare caso di un Comune, il nostro, che nell’attesa di acquistare delle luminarie natalizie da una ditta della città, le abbia tenute in custodia per tempo e poi le abbia riutilizzate senza che l’impresa ne sapesse nulla.

Facciamo un passo indietro. Solo un anno fa in occasione del Natale 2018, Piazza Garibaldi è stata la protagonista indiscussa delle festività di dicembre, con bellissimi addobbi e un cielo di luminarie, allestiti e acquistati dalla Ditta “Antonino Carnemolla” che, per un totale di poco più di 8mila euro di fornitura con rilascio di regolare fattura, aveva anche acquistato la struttura in ferro utilizzata al Verde a Valle per collocare un albero luminoso della torre faro.

A quanto pare, secondo quanto sostiene l’impresa coinvolta, dopo l’installazione delle luminarie, il Comune espresse la volontà di acquistarle e all’atto dello smontaggio ne chiese alla ditta il temporaneo deposito. Una momentanea custodia, che però si è rivelata lunga un anno, fino a ieri, quando il Comune ha deciso di riutilizzarle per il tradizionale albero di Natale in Piazza, a insaputa della ditta, ad oggi, ancora proprietaria del materiale.

Così, la ditta Carnemolla, accortasi “dell’illecito montaggio”, e vista l’assenza di un atto amministrativo per l’acquisto delle luminarie, di un qualsiasi contratto con la Pubblica Amministrazione o di appositi atti deliberativi muniti da impegni di spesa, ha subito reclamato le luci di sua proprietà notificando a mezzo Pec una diffida al Comune di Rosolini redatta dal proprio legale, l’Avv.Pinello Gennaro.

Nel documento si legge: “Invito entro e non oltre i 5 giorni a consegnare le predette luminarie presso la sede della ditta e a rifondere le spese legali della presente. Nel contempo si diffida formalmente dall’utilizzare le luminarie indicate in oggetto con l’espresso avvertimento che in mancanza lo stesso dovrà procedere alla tutela dei suoi diritti in sede, anche per l’eventuale reato di appropriazione indebita”.

Oggi pomeriggio si è immediatamente provveduto allo smontaggio delle luminarie in Piazza Garibaldi, e se da un lato qualcuno sta già commentando l’episodio come una “leggerezza” davvero evitabile, dall’altro qualcun altro si è visto svanire nel nulla la magia del Natale, prima ancora di vederla.

Ma ad abbattere le prevedibili ed eventuali critiche del caso, ci ha già pensato il Primo Cittadino che, contattato da noi, ha subito motivato l’accaduto, promettendo alla città un Natale degno di nota.

È vero che dopo aver disposto l’ installazione delle luci concretizzata con una determina nel Natale 2018 – spiega Incatasciato -, di 4270 euro, commissionandola alla Ditta Carnemolla, noi confidavamo nella possibilità di acquistarle nel corso dell’anno, anche con aiuti privati. Nell’attesa sono rimaste nel nostro deposito fino ad oggi, anche se fino all’ultimo confidavamo di poterle utilizzare con la disponibilità di privati, vista la condizione economica finanziaria dell’Ente che non ci consente di poter far fronte ad alcuna spesa del genere.
Ma preso atto della diffida pervenuta dalla ditta abbiamo disposto l’ avvio del procedimento per la riconsegna alla stessa delle luci che avverrà nella giornata di domani”.

Nonostante ciò, il Sindaco ha assicurato che la città avrà gli addobbi e gli eventi natalizi che merita, con un palinsesto in uscita domani, che “conterà incredibili appuntamenti e inedite iniziative a costo zero – ha aggiunto Incatasciato -, nell’ottica di quel senso di comunità e collaborazione tra pubblico e privati, avviato sin dal primo momento con la sua amministrazione. Verrà anche quest’anno espresso al meglio il significato comunitario della festa, creando momenti di aggregazione e di forte integrazione sociale con la cittadinanza, molta della quale contribuirà fattivamente alla riuscita del Natale 2019“.

Chiarita la situazione, resta comunque la stravaganza di una vicenda che se in un primo momento era sembrata uno “scherzo di Carnevale” in differita, poi si è rivelata lo strano caso di un Natale reale, lo stesso che tutti speriamo sia gestito e vissuto al meglio… Perché il detto “chi ben inizia è già a metà dell’opera”, diciamolo, stavolta non fa proprio al caso nostro.

 

 

 

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