“Non ci sono i soldi per lo smontaggio”, a togliere le transenne in via Manzoni ci pensano i migranti

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Quest’anno la cavalcata di domenica mattina in onore del santo protettore “San Giuseppe” ha avuto un epilogo inconsueto. Il transennamento lungo via Manzoni, infatti, è stato tolto dai migranti del centro di accoglienza “Alessandro Frasca” di contrada Timparossa secondo un protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Rosolini e il centro.

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Alla base dell’intervento dei migranti, però, ci sarebbe stata una mancanza di fondi che non hanno permesso di preventivare le spese per lo smontaggio delle transenne affittate dal Comune di Floridia e dal Comune di Priolo.

“Quest’anno -dice il sindaco Corrado Calvo-, i soldi che avevamo previsto come contributo per la Chiesa Madre sono stati assorbiti dall’assicurazione, dai collaudi, dalle transenne che sono state reperite una parte nel Comune di Floridia e una parte da una ditta privata di Priolo. Costi che hanno messo il parroco in difficoltà e quest’anno non è stato possibile prevedere somme per lo smontaggio. Si è pensato dunque di eseguirlo in economia con gli operai del Comune di Rosolini e con il protocollo d’intesa posto in essere con il centro di accoglienza. E’ un’attività di pubblica utilità che abbiamo inteso realizzare in accordo con la Prefettura, attività che ricordo essere a titolo gratuito. Ed in questo caso è stata fatta una cortesia alla Chiesa che non ha avuto la possibilità economica di coprire tutte le spese”.

Il centro accoglienza di Rosolini, quindi, si è rivelato ancora una volta una risorsa per atti di solidarietà e collaborazione cittadina. Non è la prima volta che i migranti svolgono attività di pubblico servizio. In passato, infatti, sono state ripulite rotatorie e parchi pubblici. In questo caso, invece, i migranti, sotto l’attenta direzione di Giovanni Arena, oltre a togliere le transenne hanno anche ripulito via Manzoni dalle erbacce.

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