“Percepisco il reddito di cittadinanza e voglio dare una mano alla comunità”, la lettera di una rosolinese

“Percepisco il reddito di cittadinanza e voglio dare una mano alla comunità”, la lettera di una rosolinese

“Percepisco il reddito di cittadinanza e voglio dare una mano alla collettività”. Inizia così la lettera di una cittadina rosolinese che percepisce il reddito di cittadinanza sin dalla sua istituzione. Da allora, speranzosa, è rimasta in attesa di poter dare un “valore” alle sue giornate aspettando la “chiamata” da parte dell’ufficio del lavoro.

“Ho parlato di questa problematica con l’ex sindaco Pippo Incatasciato -dice-, ma mi disse che il Comune non aveva l’elenco di chi percepisce il reddito di cittadinanza e che aveva le mani legate. So per certo che a Rosolini sono in tanti a percepire questo reddito e sarebbe il caso di poter impiegarli per la risoluzione di tante problematiche che attanagliano la città”.

In tanti Comuni i percettori di reddito di cittadinanza vengono già utilizzati in lavori socialmente utili tramite i “Puc”, ma a Rosolini questo servizio tarda a partire nonostante i progetti siano già pronti. Si rimane in attesa, però, di nominare un medico del lavoro per poter procedere alle assunzioni.

“Il reddito di cittadinanza è stata una fonte certa soprattutto in questo periodo di incertezza -conclude-, ma vivere di assistenzialismo è demotivante soprattutto per chi, come me, pensa di poter ancora dare una mano alla collettività. Chiedo di poter dare una valore alle giornate, chiedo un lavoro dignitoso e credo che tante altre persone che percepiscono il reddito di cittadinanza siano in linea con il mio pensiero”.

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